Quali sono gli interventi finanziati dalla Legge 255/2004 e come viene gestito il contributo assegnato al comune di Fratta Polesine?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 255/2004 stanzia un contributo di 700.000 euro per l'anno 2004 destinato al comune di Fratta Polesine al fine di finanziare interventi di restauro e manutenzione straordinaria della casa natale di Giacomo Matteotti e del parco annesso. L'obiettivo principale è conservare la memoria storica della figura di Matteotti e valorizzare il bene culturale attraverso interventi strutturali. Il comune di Fratta Polesine assume il ruolo di coordinatore degli interventi, assicurando il coinvolgimento dei proprietari dell'immobile, di altri enti territoriali competenti e di istituzioni culturali pubbliche e private. Inoltre, il comune deve promuovere attività culturali connesse alla figura di Matteotti, con la possibilità di realizzare una "casa-museo" dedicata. Gli interventi devono essere autorizzati dalla competente soprintendenza secondo le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004). Il finanziamento è coperto mediante riduzione dello stanziamento del "Fondo speciale" del Ministero dell'economia e delle finanze, con utilizzo parziale dell'accantonamento del Ministero per i beni e le attività culturali.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 ottobre 2004, n. 255
Testo normativo
LEGGE n. 255/2004
# LEGGE 5 ottobre 2004, n. 255
## Disposizioni per la commemorazione di Giacomo Matteotti e per la
tutela della sua casa natale a Fratta Polesine.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Anche al fine di contribuire alla conservazione della memoria della figura di Giacomo Matteotti, al comune di Fratta Polesine è assegnato un contributo pari a 700.000 euro per l'anno 2004 per interventi di restauro e manutenzione straordinaria della casa natale di Giacomo Matteotti e del parco annesso. 2. Il comune di Fratta Polesine assicura il coordinamento degli interventi di cui al comma 1 con quelli eventualmente adottati, anche in collaborazione con istituzioni culturali e altri soggetti pubblici e privati, dai proprietari dell'immobile, dal comune stesso e dagli altri enti territoriali competenti ai fini della valorizzazione del bene e della promozione di attività culturali connesse alla figura di Giacomo Matteotti e al suo rapporto con la comunità locale, anche tramite la realizzazione di una apposita "casa-museo". 3. La competente soprintendenza autorizza, ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio , di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , gli interventi di cui ai commi 1 e 2. 4. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 700.000 euro per l'anno 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali. 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , reca: « Codice dei beni culturali e del paesaggio , ai sensi dell' art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ».
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La Legge 255/2004 riguarda finanziamenti pubblici per beni culturali, tutela del patrimonio storico e interventi di restauro. È rilevante per enti locali, soprintendenze e amministrazioni pubbliche che gestiscono fondi destinati a conservazione e valorizzazione di immobili di interesse storico-culturale, secondo le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
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