Legge

Legge 245/2005

Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania ((ed ulteriori disposizioni in materia di protezione civile)).

Pubblicato: 30/11/2005 In vigore dal: 30/11/2005 Documento ufficiale

Quali misure straordinarie introduce il Decreto-Legge 245/2005 per affrontare l'emergenza rifiuti in Campania?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 245/2005 è stato emanato per risolvere la grave crisi nella gestione dei rifiuti in Campania, causata dal sequestro preventivo degli impianti di produzione di combustibili da rifiuti (CDR). La normativa si applica al territorio della regione Campania e riguarda direttamente la Pubblica Amministrazione, i gestori del servizio di smaltimento rifiuti e le comunità locali interessate. In pratica, il decreto prevede: la risoluzione dei contratti con gli affidatari precedenti entro quindici giorni dall'entrata in vigore; l'individuazione di nuovi gestori attraverso procedure accelerate di evidenza comunitaria; l'adeguamento del piano regionale di smaltimento con incremento della raccolta differenziata; l'istituzione della Consulta regionale per la gestione dei rifiuti con funzioni consultive sulla localizzazione dei siti. Per gli aspetti aziendali, il decreto autorizza spese massime di 27 milioni di euro per il 2005 e 23 milioni per il 2006, a carico del Dipartimento della Protezione Civile, per garantire la continuità del servizio durante la transizione verso i nuovi affidatari.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 30 novembre 2005, n. 245

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 245/2005 # DECRETO-LEGGE 30 novembre 2005, n. 245 ## Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania <em><strong>((ed ulteriori disposizioni in materia di protezione civile))</strong></em>. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessit&agrave; ed urgenza di definire un quadro di adeguate iniziative volte al superamento dell'emergenza nel settore dei rifiuti in atto nel territorio della regione Campania; Considerata la gravit&agrave; del contesto socio-economico-ambientale derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione della regione Campania, anche rispetto a possibili conseguenze di natura igienico-sanitaria ed a ripercussioni sull'ordine pubblico; Tenuto conto dei reiterati e motivati provvedimenti giudiziari cautelari che hanno disposto il sequestro degli impianti di produzione dei combustibili da rifiuti (CDR) esistenti nella regione Campania ed in particolare il decreto di sequestro preventivo del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli del 12 maggio 2004 , nonch&egrave;, da ultimo, il provvedimento della Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale del 28 ottobre 2005, per effetto del quale a decorrere dal 15 dicembre 2005 sar&agrave; ripristinata la piena efficacia esecutiva del sequestro preventivo degli impianti predetti; Tenuto conto infine delle conseguenti oggettive difficolt&agrave; nella gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti nella regione Campania; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 novembre 2005; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Risoluzione del contratto e affidamento del servizio di smaltimento dei rifiuti nella regione Campania 1. Al fine di assicurare la regolarit&agrave; del servizio di smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, a decorrere dal quindicesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i contratti stipulati dal Commissario delegato per l'emergenza rifiuti nella regione Campania con le affidatarie del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in regime di esclusiva nella regione medesima sono risolti, fatti salvi gli eventuali diritti derivanti dai rapporti contrattuali risolti. 2. Il Commissario delegato procede, in termini di somma urgenza, all'individuazione dei nuovi affidatari del servizio sulla base di procedure accelerate di evidenza comunitaria e definisce con il Presidente della regione Campania, sentito il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, gli adeguamenti del vigente piano regionale di smaltimento dei rifiuti, anche per incrementare i livelli della raccolta differenziata ed individuare soluzioni compatibili con le esigenze ambientali per i rifiuti trattati accumulati nei siti di stoccaggio provvisorio. 3. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Commissario delegato, nell'ambito delle rispettive competenze istituzionali, assicurano la massima divulgazione delle informazioni relative all'impatto ambientale delle opere necessarie per il ciclo integrato di smaltimento dei rifiuti assicurando altres&igrave; alle popolazioni interessate ogni elemento informativo sul funzionamento di analoghe strutture gi&agrave; esistenti nel territorio nazionale, senza che ne derivino ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. 4. &Egrave; istituita, entro il 31 dicembre 2006, la Consulta regionale per la gestione dei rifiuti nella regione Campania, di seguito denominata Consulta, presieduta dal Presidente della regione Campania, che provvede a convocarla, su proposta del Commissario delegato fino alla cessazione dello stato di emergenza, di cui fanno parte i presidenti delle province e, fino alla cessazione dello stato di emergenza, il Commissario delegato. La Consulta ha compiti consultivi in ordine alla equilibrata localizzazione dei siti per le discariche e per lo stoccaggio dei rifiuti trattati, nonch&egrave; degli impianti per il trattamento dei rifiuti, e ai tempi di attuazione. Alle riunioni della Consulta sono invitati a partecipare i sindaci dei comuni interessati alla localizzazione dei siti predetti. Per la partecipazione alle riunioni della Consulta ed ai suoi componenti non spetta la corresponsione di compensi, emolumenti a qualsiasi titolo riconosciuti o rimborsi spese. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 14 MARZO 2025, N. 25 )) . 6. Gli stati di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nelle regioni Campania, Calabria, Lazio, Puglia e Sicilia, nonch&egrave; quelli nel settore delle bonifiche nelle regioni Calabria, Campania e Puglia sono prorogati fino al 31 maggio 2006. 7. In funzione del necessario passaggio di consegne ai nuovi affidatari del servizio, ivi comprese quelle relative al personale ed agli eventuali beni mobili ed immobili che appare utile rilevare, tenuto conto dell'effettiva funzionalit&agrave;, della vetust&agrave; e dello stato di manutenzione, fino al momento dell'aggiudicazione dell'appalto di cui al comma 2, e comunque entro il 31 dicembre 2007, le attuali affidatarie del servizio di smaltimento dei rifiuti nella regione Campania sono tenute ad assicurarne la prosecuzione e provvedono alla gestione delle imprese ed all'utilizzo dei beni nella loro disponibilit&agrave;, nel puntuale rispetto dell'azione di coordinamento svolta dal Commissario delegato. Alla copertura degli oneri connessi con le predette attivit&agrave; svolte dalle attuali affidatarie del servizio provvede il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri mediante l'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 7. Le attuali affidatarie del servizio compiono ogni necessaria prestazione, al fine di evitare interruzioni o turbamenti della regolarit&agrave; del servizio di smaltimento dei rifiuti e, della connessa realizzazione dei necessari interventi ed opere, ivi compresi i termovalorizzatori, le discariche di servizio ed i siti di stoccaggio provvisorio. Per le finalit&agrave; del presente comma &egrave; autorizzata la spesa massima di euro 27 milioni per l'anno 2005 e di euro 23 milioni per l'anno 2006. 8. COMMA ABROGATO DAL D.L. 14 AGOSTO 2013, N. 93 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 15 OTTOBRE 2013, N. 119 . 9. Con successive ordinanze di protezione civile adottate ai sensi dell' articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 , &egrave; ridefinita la struttura commissariale, al fine di adeguarne la funzionalit&agrave; agli obiettivi di cui al presente decreto, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. (2) ------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.L. 9 ottobre 2006, n. 263 , convertito con modificazioni dalla L. 6 dicembre 2006, n. 290 , ha disposto (con l'art. 7, comma 1) che dalla data di entrata in vigore del suddetto D.L. 263/2006 ce ssa di avere efficacia il comma 9 del presente articolo. ------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 11 maggio 2007, n. 61 , convertito con modificazioni dalla L. 5 luglio 2007, n. 87 , ha disposto (con l'art. 2, comma 2) che tenuto conto della grave situazione in atto nel territorio della regione Campania in materia di rifiuti, al fine di consentire anche l'espletamento delle attivit&agrave; di presidio dei siti da destinare a discarica, il personale di cui al comma 8 del presente articolo, non pu&ograve; superare le trenta unit&agrave;.

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