Proroga dei termini per l'esercizio delle deleghe di cui agli articoli 10 e 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, in relazione all'adozione del parere parlamentare.
Quali termini sono stati prorogati dalla Legge 241/1999 e per quanto tempo?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 241/1999 prolunga i termini per l'esercizio di specifiche deleghe legislative previste dalla Legge 59/1997 (la cosiddetta "Legge Bassanini"). In particolare, riguarda le deleghe contenute negli articoli 10 e 11 della Legge 59/1997, che erano già state differite al 31 luglio 1999 dalla Legge 50/1999. La proroga è di 90 giorni aggiuntivi, ma solo per gli atti che risultino già trasmessi alle Camere e assegnati alla commissione competente alla data di entrata in vigore di questa legge. Questa norma si applica ai decreti legislativi che il Governo doveva emanare per il riordino della pubblica amministrazione, il conferimento di funzioni agli enti locali, la semplificazione amministrativa, il riordino degli enti pubblici nazionali, i meccanismi di monitoraggio e valutazione, e gli interventi nel settore della ricerca scientifica. La proroga rappresenta un'estensione tecnica dei tempi di attuazione delle riforme amministrative, permettendo al Governo di completare i procedimenti legislativi già avviati presso il Parlamento senza perdere il lavoro già svolto.
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Riferimento normativo
LEGGE 29 luglio 1999, n. 241
Testo normativo
LEGGE n. 241/1999
# LEGGE 29 luglio 1999, n. 241
## Proroga dei termini per l'esercizio delle deleghe di cui agli
articoli 10 e 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, in relazione
all'adozione del parere parlamentare.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. I termini per l'esercizio delle deleghe di cui all' articolo 10 e all' articolo 11, comma 1, lettere b) , c) e d) della legge 15 marzo 1997, n. 59 , come differiti dall' articolo 9, comma 6, della legge 8 marzo 1999, n. 50 , sono prorogati di novanta giorni limitatamente agli atti che risultino trasmessi alle Camere ed assegnati alla commissione competente alla data di entrata in vigore della presente legge. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo degli articoli 10 e 11, comma 1, lettere b) , c) e d), della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - supplemento ordinario - n. 63 del 17 marzo 1997, già modificati dall' art. 1 della legge 16 giugno 1998, n. 191 , sono i seguenti: "Art. 10. - 1. Disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi di cui all'art. 1 possono essere adottate, con il rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi e con le stesse procedure, entro un anno dalla data della loro entrata in vigore, anche nel caso in cui si intendano recepire condizioni e osservazioni formulate dalla commissione di cui all'art. 5 oltre il termine stabilito dall'art. 6, comma 1". "Art. 11. - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il 31 gennaio 1999, uno o più decreti legislativi diretti a: a) (Omissis). b) riordinare gli enti pubblici nazionali operanti in settori diversi dalla assistenza e previdenza, le istituzioni di diritto privato e le società per azioni, controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, che operano, anche all'estero, nella promozione e nel sostegno pubblico al sistema produttivo nazionale; c) riordinare e potenziare i meccanismi e gli strumenti di monitoraggio e di valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche; d) riordinare e razionalizzare gli interventi diretti a promuovere e sostenere il settore della ricerca scientifica e tecnologica nonchè gli organismi operanti nel settore stesso". - Il testo dell' art. 9, comma 6, della legge 8 marzo 1999, n. 50 (Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998), è il seguente: "6. I termini di cui all' art. 10, al comma 1 dell' art. 11, ed al comma 11 dell' art. 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59 , e successive modificazioni, sono differiti al 31 luglio 1999. I commi 2 e 3 dell'art. 50 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 , sono abrogati. All' art. 16, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59 , le parole: ''ai capitoli 2557, 2560 e 2543 dellò' sono sostituite dalla seguente: ''allò'".
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La Legge 241/1999 è rilevante per chi segue le deleghe legislative e i decreti legislativi in materia di semplificazione amministrativa, riordino della pubblica amministrazione e decentramento alle regioni ed enti locali. Consulenti e professionisti che operano nel settore pubblico consultano questa norma per comprendere i termini di emanazione dei decreti legislativi delegati, le procedure parlamentari e i meccanismi di valutazione dell'attività amministrativa.
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