Che autorizza una trentaseiesima prelevazione di lire 1,900 dal fondo per le spese impreviste inscritto nel Bilancio del 1874, a favore del ministero dell'Interno. (074U2262)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 2262/1874 e quale era l'importo autorizzato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2262/1874 era un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia che autorizzava una prelevazione straordinaria di fondi pubblici. Nello specifico, permetteva di estrarre 1.900 lire dal fondo destinato alle spese impreviste iscritto nel Bilancio dello Stato per l'anno 1874. Questa era la trentaseiesima prelevazione effettuata da tale fondo durante quell'esercizio finanziario, indicando una pratica ricorrente di gestione delle risorse non preventivate. I fondi erano destinati al Ministero dell'Interno, che li avrebbe utilizzati per fronteggiare esigenze amministrative non previste nella programmazione iniziale. Si trattava di uno strumento di flessibilità di bilancio tipico dell'amministrazione pubblica dell'epoca, che permetteva di rispondere a necessità urgenti senza dover ricorrere a procedure legislative ordinarie. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal D.P.R. 248/2010, nel contesto di una modernizzazione della normativa amministrativa italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 novembre 1874, n. 2262
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2262/1874
# REGIO DECRETO 19 novembre 1874, n. 2262
## Che autorizza una trentaseiesima prelevazione di lire 1,900 dal fondo
per le spese impreviste inscritto nel Bilancio del 1874, a favore del
ministero dell'Interno. (074U2262)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 2262/1874 rappresenta un esempio storico di gestione delle spese impreviste e dei fondi di bilancio nell'amministrazione pubblica italiana del XIX secolo. Questo tipo di prelevamenti straordinari dal fondo per spese impreviste costituiva una pratica amministrativa comune per affrontare esigenze non programmate, simile ai meccanismi moderni di gestione della flessibilità di bilancio e delle risorse contingenti nella pubblica amministrazione.
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