Quali sono gli obiettivi principali della Legge 219/2005 in materia di attività trasfusionali e quali aspetti disciplina?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 219/2005 rappresenta il quadro normativo fondamentale che regola in Italia tutte le attività trasfusionali e la produzione di emoderivati. Si applica a livello nazionale e coinvolge strutture sanitarie pubbliche e private, associazioni di donatori, centri trasfusionali e aziende farmaceutiche che operano nel settore ematologico. La legge persegue quattro obiettivi principali: raggiungere l'autosufficienza regionale e nazionale di sangue e farmaci emoderivati, garantire i massimi livelli di sicurezza nel processo di donazione e trasfusione, assicurare uniformità del servizio su tutto il territorio, e sviluppare programmi specifici per pazienti ematologici, oncologici e in emergenza. In pratica, disciplina i livelli essenziali di assistenza, l'organizzazione e l'accreditamento delle strutture trasfusionali, le attività delle associazioni di donatori, le misure di programmazione e coordinamento del settore, e soprattutto gli standard di qualità e sicurezza del sangue e dei suoi derivati.
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Riferimento normativo
LEGGE 21 ottobre 2005, n. 219
Testo normativo
LEGGE n. 219/2005
# LEGGE 21 ottobre 2005, n. 219
## Nuova disciplina delle attivita' trasfusionali e della produzione
nazionale degli emoderivati.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 (Finalità ed ambito di applicazione della legge) 1. Con la presente legge lo Stato detta principi fondamentali in materia di attività trasfusionali allo scopo di conseguire le seguenti finalità: a) il raggiungimento dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati; b) una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza raggiungibili nell'ambito di tutto il processo finalizzato alla donazione ed alla trasfusione del sangue; c) condizioni uniformi del servizio trasfusionale su tutto il territorio nazionale; d) lo sviluppo della medicina trasfusionale, del buon uso del sangue e di specifici programmi di diagnosi e cura che si realizzano in particolare nell'ambito dell'assistenza a pazienti ematologici ed oncologici, del sistema urgenza-emergenza e dei trapianti. 2. Per il raggiungimento delle finalità di cui al comma 1, la presente legge disciplina in particolare i seguenti aspetti: a) i livelli essenziali di assistenza sanitaria del servizio trasfusionale; b) i principi generali per l'organizzazione, autorizzazione ed accreditamento delle strutture trasfusionali; c) le attività delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue e di cellule staminali emopoietiche, nonchè delle associazioni e federazioni delle donatrici di sangue da cordone ombelicale; d) le misure per la programmazione e il coordinamento del settore; e) le misure per il raggiungimento dell'autosufficienza; f) le norme per la qualità e la sicurezza del sangue e dei suoi prodotti. 3. Ai fini della presente legge si osservano le definizioni contenute nell'allegato 1. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazione ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
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La Legge 219/2005 è il riferimento normativo per chi opera nel settore trasfusionale, riguardando autosufficienza nazionale, emocomponenti, emoderivati e sicurezza trasfusionale. Strutture sanitarie, associazioni di donatori e aziende farmaceutiche consultano questa legge per comprendere obblighi di autorizzazione, accreditamento, qualità e programmazione coordinata del servizio trasfusionale nazionale.
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