Quali sono gli adempimenti finanziari previsti dal Decreto-Legge 216/1993 per l'attuazione del marchio Ecolabel?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 216/1993 disciplina i mezzi finanziari necessari per implementare in Italia il regolamento CEE n. 880/92 sul marchio di qualità ecologica (Ecolabel). La normativa si applica all'organismo nazionale competente che deve essere istituito presso il Ministero dell'ambiente per gestire il sistema di assegnazione del marchio ecologico comunitario. Il decreto prevede che i diritti di concessione d'uso del marchio Ecolabel confluiscano nel bilancio dello Stato e vengano riassegnati a un capitolo dedicato presso il Ministero dell'ambiente per coprire le spese organizzative e funzionali dell'organismo competente, inclusi i compensi dei suoi componenti. Per il 1993 sono autorizzati 1.000 milioni di lire e per il 1994 sono autorizzati 2.000 milioni di lire, con possibilità di riporto delle somme non utilizzate all'anno successivo. Il Ministro dell'ambiente, in concerto con altri ministeri competenti, doveva definire entro trenta giorni i criteri operativi di attuazione della norma.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 6 luglio 1993, n. 216
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 216/1993
# DECRETO-LEGGE 6 luglio 1993, n. 216
## Adempimenti finanziari per l'attuazione del regolamento CEE n.
880/92 sul marchio di qualita' ecologica - Ecolabel.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il regolamento CEE n. 880/92 del Consiglio del 23 marzo 1992 , concernente un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica; Considerato che il termine assegnato ai Paesi membri per designare l'organismo nazionale competente è scaduto da oltre otto mesi; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di predisporre i mezzi finanziari per l'attuazione del regolamento medesimo in sede nazionale; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 luglio 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e della sanità; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Le somme derivanti dai diritti di concessione d'uso del marchio CEE di qualità ecologica, di cui al regolamento n. 880/92 del Consiglio del 23 marzo 1992 , sono versate all'entrata del bilancio dello Stato e sono riassegnate ad apposito capitolo da istituire nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente per far fronte alle esigenze organizzative e funzionali dell'organismo competente da istituire ai sensi del medesimo regolamento, ivi compresi i compensi spettanti ai componenti. (( 2. Per far fronte alle immediate esigenze organizzative e funzionali dell'organismo di cui al comma 1, è autorizzata la spesa di lire 1.000 milioni per l'anno 1993 e di lire 2.000 milioni per l'anno 1994. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le somme non utilizzate in ciascuno dei due anni possono esserlo nell'anno successivo )) 3. Con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e del tesoro, sono stabiliti, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i criteri e le modalità per l'attuazione del presente articolo, ivi compreso l'utilizzo delle somme di cui ai commi 1 e 2. 4. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio anche nel conto dei residui.
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Il Decreto-Legge 216/1993 riguarda la gestione dei diritti di concessione del marchio Ecolabel, l'istituzione di organismi pubblici competenti e l'allocazione di risorse di bilancio. Aziende interessate a certificazioni ambientali e consulenti che seguono adempimenti comunitari consultano questa normativa per comprendere le modalità di versamento dei diritti e le spese sostenute dall'organismo nazionale di controllo.
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