Quali sono gli obiettivi e gli strumenti della collaborazione italiana con i Paesi dell'Europa centrale e orientale secondo la Legge 212/1992?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 212/1992 istituisce un quadro normativo per la collaborazione dell'Italia con i Paesi dell'Europa centrale e orientale in transizione verso economie di mercato. L'obiettivo principale è supportare le riforme strutturali e l'integrazione europea di questi Stati, promuovendo collaborazione economica, sociale, scientifica, tecnologica e culturale. La legge si applica ai Paesi individuati annualmente dal CIPE su proposta del Ministero degli affari esteri, con priorità agli interventi coordinati a livello multilaterale attraverso la Comunità economica europea e altre organizzazioni internazionali.
La gestione operativa è affidata al CIPES (Comitato interministeriale per la politica economica estera), che formula gli indirizzi generali e approva programmi organici di collaborazione per ogni Paese. Il Comitato determina la ripartizione delle risorse finanziarie tra settori e strumenti d'intervento, distinguendo tra interventi multilaterali e bilaterali. Annualmente il Ministro degli affari esteri trasmette al Parlamento una relazione previsionale contenente le proposte di ripartizione delle risorse, la scelta delle priorità e il coordinamento con altri organismi finanziari nazionali e internazionali.
Gli strumenti operativi includono accordi intergovernativi, iniziative concordate in sede multilaterale e direttive alla SACE (Sezione speciale per l'assicurazione del credito all'esportazione) e al Mediocredito centrale per supportare le iniziative di collaborazione economica. La legge enfatizza il consolidamento dei valori democratici, il pluralismo e la tutela dei diritti umani secondo le direttive della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE).
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Riferimento normativo
LEGGE 26 febbraio 1992, n. 212
Testo normativo
LEGGE n. 212/1992
# LEGGE 26 febbraio 1992, n. 212
## Collaborazione con i Paesi dell'Europa centrale ed orientale.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. A sostegno della realizzazione di riforme strutturali e di iniziative rivolte a favorire la transizione verso forme di economia di mercato nei Paesi individuati annualmente dal CIPE con delibera adottata su proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con il ((Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale)) , il Ministero degli affari esteri promuove, nei confronti degli stessi Paesi, la collaborazione economica, sociale, scientifica, tecnologica, formativa e culturale. Tale collaborazione, a sostegno del processo di integrazione europea, deve favorire la valorizzazione delle risorse umane e naturali, il consolidamento dei valori democratici del pluralismo, la garanzia della tutela dei diritti dell'uomo, secondo direttrici formulate dalla Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE). 2. Sono considerate prioritarie le iniziative da realizzarsi nell'ambito del coordinamento multilaterale esercitato dalla Comunità economica europea e dalle altre organizzazioni internazionali di cui l'Italia sia parte. Sono considerati prioritari altresì gli interventi individuati nell'ambito del programma di collaborazione economica con i Paesi partecipanti all'"Iniziativa Esagonale" nonchè i programmi esecutivi in sede di collaborazione interregionale multilaterale. 3. Su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro del tesoro, nonchè, per quanto di competenza, del Ministro del commercio con l'estero, e d'intesa con i Ministri di volta in volta interessati, il Comitato interministeriale per la politica economica estera (CIPES), in riunioni cui partecipano anche i Ministri della sanità, dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e dell'ambiente, formula gli indirizzi generali della collaborazione con i Paesi di cui al comma 1 e provvede per ciascuno di essi all'approvazione di un programma organico di collaborazione da attuarsi attraverso accordi intergovernativi e iniziative concordate in sede multilaterale. 4. Il CIPES, nelle riunioni di cui al comma 3, sulla base degli indirizzi approvati e dei singoli programmi-Paese: a) determina la ripartizione di massima delle disponibilità finanziarie per settori e strumenti d'intervento, con particolare riguardo alla ripartizione tra intervento multilaterale e bilaterale; b) approva la relazione predisposta dal Ministro degli affari esteri ai sensi del comma 5. 5. Annualmente, in allegato allo stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri, viene trasmessa al Parlamento una relazione previsionale e programmatica predisposta dal Ministro, contenente le proposte e le motivazioni riguardanti la ripartizione delle risorse finanziarie previste dalla presente legge, la scelta delle priorità e dei singoli Paesi, l'indicazione degli strumenti di intervento e il grado di coordinamento degli stessi con gli altri interventi di organismi finanziari nazionali e di organizzazioni internazionali nei Paesi di cui al comma 1. La relazione deve essere corredata da analisi e valutazioni sullo stato di attuazione dei programmi e delle collaborazioni realizzate con organismi finanziari nazionali e con organizzazioni internazionali. Le competenti commissioni parlamentari esprimono il parere su tale relazione in occasione dell'esame del medesimo stato di previsione. 6. Il CIPES, nelle riunioni di cui al comma 3, sulla base degli indirizzi e dei programmi-Paese approvati in quella sede, delibera direttive alla Sezione speciale per l'assicurazione del credito all'esportazione (SACE), ai sensi dell' articolo 8, primo comma, della legge 24 maggio 1977, n. 227 , in ordine al carattere prioritario degli interventi collegati alle iniziative di cui all'articolo 3, comma 3, ed a quelli di supporto alle iniziative effettuate da parte dell'Istituto centrale per il credito a medio termine (Mediocredito centrale) ai sensi della legge 24 aprile 1990, n. 100, e dell'articolo 2 della legge 9 gennaio 1991, n. 19 , nonchè ai sensi della legge 24 maggio 1977, n. 227 , e successive modificazioni, e dell' articolo 14 della legge 5 ottobre 1991, n. 317 . (2) ------------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.P.R. 20 aprile 1994, n. 373 ha disposto (con l'art. 4, comma 1) che sono attribuite al CIPE le funzioni del soppresso Comitato interministeriale per la politica economica estera (CIPES) indicate nell'articolo 4 del medesimo D.P.R.
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La Legge 212/1992 disciplina la cooperazione internazionale con i Paesi dell'Europa centrale e orientale, coinvolgendo strumenti di finanziamento come la SACE, il Mediocredito centrale e il credito all'esportazione. Professionisti che operano in relazioni economiche internazionali, accordi commerciali bilaterali e multilaterali, nonché agevolazioni creditizie per l'export devono considerare questa normativa come riferimento per le iniziative di collaborazione economica e i programmi-Paese approvati dal CIPES.
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