Quali sono i benefici previsti dalla Legge 211/1992 per l'installazione di sistemi di trasporto rapido di massa nelle aree urbane?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 211/1992 è una normativa che promuove lo sviluppo del trasporto pubblico urbano attraverso incentivi per l'installazione di sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata, tramvie e sistemi innovativi come funicolari, ascensori e tapis roulant. I benefici si applicano alle città metropolitane e ai comuni individuati dalle regioni e dai ministeri competenti (Ministro per i problemi delle aree urbane e Ministro dei trasporti), sulla base dei piani generali e regionali dei trasporti. La legge mira a migliorare la mobilità urbana e le condizioni ambientali attraverso tecnologie innovative. Nel caso in cui le regioni non presentino proposte entro 120 giorni, i ministeri possono individuare direttamente i comuni beneficiari, previa richiesta alle regioni di pronunciarsi (come precisato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 462/1992).
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Riferimento normativo
LEGGE 26 febbraio 1992, n. 211
Testo normativo
LEGGE n. 211/1992
# LEGGE 26 febbraio 1992, n. 211
## Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Ai fini dello sviluppo del trasporto pubblico nelle aree urbane e per favorire l'installazione di sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata in sede propria e di tramvie, a contenuto tecnologico innovativo atti a migliorare in tali aree la mobilità e le condizioni ambientali, possono avvalersi dei benefici previsti dalla presente legge le città metropolitane, nonchè i comuni individuati, su proposta delle regioni interessate, dal Ministro per i problemi delle aree urbane, di concerto con il Ministro dei trasporti, sulla base delle indicazioni del piano generale dei trasporti e, ove esistenti ed aggiornati, dei piani regionali dei trasporti. (( 1-bis. Le disposizioni della presente legge si applicano anche ai sistemi di trasporto pubblico urbano con trazione a fune nonchè ai sistemi urbani di connessione quali ascensori e tapis roulant )) 2. Qualora le regioni non formulino le proposte di cui al comma 1 entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni possono essere individuati dal Ministro per i problemi delle aree urbane, di concerto con il Ministro dei trasporti, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. (1) ------------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte costituzionale con sentenza 5-19 novembre 1992, n. 462 (in G.U. 1a s. s. 25/11/1992, n. 49) ha dichiarato la illegittimità costituzionale del secondo comma del presente articolo " nella parte in cui non prevede che il potere sostitutivo del Ministro per i problemi delle aree urbane sia esercitato, in caso di inerzia delle regioni o delle province autonome, previa richiesta alle stesse di pronunciarsi positivamente o negativamente, entro un congruo termine, in ordine alla proposta di individuazione dei comuni interessati agli interventi previsti dalla legge stessa".
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La Legge 211/1992 disciplina gli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, rappresentando il quadro normativo di riferimento per finanziamenti pubblici, incentivi e benefici fiscali destinati a città metropolitane e comuni per progetti di mobilità urbana sostenibile. Amministratori locali, società di trasporto e consulenti di settore la consultano per accedere a finanziamenti, agevolazioni e per comprendere i criteri di individuazione dei comuni beneficiari e le modalità di attuazione dei progetti infrastrutturali.
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