Cosa stabilisce il Regio Decreto 2086/1886 riguardo all'eredità di Giovanni Cappelli destinata al Regio Istituto di Belle Arti di Modena?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 28 febbraio 1886 costituisce in ente morale (riconoscimento di personalità giuridica) il legato testamentario disposto dal professor Giovanni Cappelli a favore del Regio Istituto di Belle Arti di Modena. L'atto autorizza l'istituto ad accettare l'eredità secondo le disposizioni della legge del 5 giugno 1850, conferendo al legato lo status di soggetto giuridico autonomo. Il testamento olografo del 3 marzo 1877 specifica che i fondi devono essere destinati prioritariamente a commissioni di opere in marmo da affidare a scultori modenesi meritevoli. Nel caso in cui non fossero disponibili artisti statuari modenesi degni di ricevere incarichi, il patrimonio dovrebbe essere fruttificato fino al raggiungimento di ventimila lire, con successiva destinazione di diecimila lire a opere di beneficenza. La normativa rappresenta un esempio storico di vincolo testamentario con finalità culturali e assistenziali, subordinando l'utilizzo dei fondi al verificarsi di specifiche condizioni relative alla disponibilità di artisti qualificati nel territorio modenese.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 28 febbraio 1886, n. 2086
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2086/1886
# REGIO DECRETO 28 febbraio 1886, n. 2086
## Che costituisce in ente morale l'eredita' disposta dal fu Giovanni
Cappelli a favore del regio istituto di belle arti di Modena.
(8602086R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Vista la domanda del regio istituto di belle arti di Modena, diretta ad ottenere la erezione in corpo morale della eredità disposta in suo favore dal professore Giovanni Cappelli, e l'autorizzazione sovrana ad accettare l'eredità medesima agli effetti della legge 5 giugno 1850; Visto il testamento olografo 3 marzo 1877 del professore Cappelli, nel quale sono indicati i lavori in marmo da essere di preferenza eseguiti, e sono prescritte le norme per le successive commissioni ad artisti scultori; Veduta la seguente clausola del citato testamento: «Se avvenisse che in Modena, o fuori, non ci fosse artista statuario modenese meritevole di aver commissioni, in allora l'amministrazione metterà a frutto i frutti, fintantochè non sia raggiunta la somma di ventimila lire (L. 20,000): ottenuto questo, sia erogata la metà di questa somma vale a dire lire diecimila (L. 10,000), in opere di beneficenza, continuando finchè sorga l'artista meritevole, sia in Modena, come fuori;» Viste le leggi 5 giugno 1850, n. 1037 e 3 agosto 1862, n. 753; Sentito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione, d'accordo col Nostro ministro dell'interno; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 È eretto in ente morale il legato disposto dal fu Giovanni Cappelli, già professore nel regio istituto di belle arti di Modena, ad incremento dell'arte scultoria in quella città ed eventualmente, a scopo di beneficenza.
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Il Regio Decreto 2086/1886 riguarda l'erezione in ente morale di eredità e legati testamentari, disciplinando il riconoscimento della personalità giuridica di patrimoni destinati a scopi pubblici e di beneficenza. Notai e consulenti legali lo consultano per questioni relative a testamenti olografi, accettazione di eredità, vincoli testamentari e costituzione di enti morali secondo la normativa dell'epoca.
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