Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118, recante disposizioni urgenti per la soppressione del Ministero delle partecipazioni statali e per il riordino di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA.
Cosa stabilisce la Legge 202/1993 riguardo alla soppressione del Ministero delle partecipazioni statali e al riordino delle grandi aziende pubbliche?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 202/1993 è una legge di conversione che trasforma in legge ordinaria il decreto-legge 118/1993, introducendo modifiche significative all'assetto delle partecipazioni statali italiane. La norma riguarda principalmente la soppressione del Ministero delle partecipazioni statali e il conseguente riordino di sei grandi enti pubblici: IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA. Questa legge rappresenta un momento cruciale della riforma dello Stato imprenditore italiano, avviando il processo di razionalizzazione e privatizzazione delle aziende a partecipazione statale. La legge prevede che tutti gli atti e i provvedimenti adottati sulla base del precedente decreto-legge 41/1993 rimangono validi, garantendo continuità giuridica durante la transizione normativa. Per le aziende interessate e i loro stakeholder, questa legge ha comportato significative conseguenze organizzative e gestionali, segnando l'inizio di una nuova fase nella governance delle imprese pubbliche italiane.
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Riferimento normativo
LEGGE 23 giugno 1993, n. 202
Testo normativo
LEGGE n. 202/1993
# LEGGE 23 giugno 1993, n. 202
## Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23
aprile 1993, n. 118, recante disposizioni urgenti per la soppressione
del Ministero delle partecipazioni statali e per il riordino di IRI,
ENI, ENEL, IMI, BNL e INA.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118 , recante disposizioni urgenti per la soppressione del Ministero delle partecipazioni statali e per il riordino di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 22 febbraio 1993, n. 41 . La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 23 giugno 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri SAVONA, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali Visto, il Guardasigilli: CONSO AVVERTENZA: Il decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118 , è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 95 del 24 aprile 1993. A norma dell' art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione è pubblicato in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 8.
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La Legge 202/1993 è il riferimento normativo per il riordino delle partecipazioni statali, la soppressione del Ministero omonimo e la ristrutturazione di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA. Commercialisti e consulenti aziendali la consultano per comprendere le modifiche organizzative, gli effetti sulla continuità dei rapporti giuridici e le implicazioni fiscali derivanti dalla riorganizzazione delle grandi aziende pubbliche italiane.
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