Legge

Legge 194/2015

Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversita' di interesse agricolo e alimentare. (15G00210)

Pubblicato: 11/12/2015 In vigore dal: 01/12/2015 Documento ufficiale

Quali sono gli obiettivi e la struttura del sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare secondo la Legge 194/2015?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 194/2015 istituisce un sistema nazionale coordinato per proteggere e valorizzare le risorse genetiche locali di interesse agricolo e alimentare, prevenendone l'estinzione e l'erosione genetica. Il sistema si applica a tutte le varietà vegetali, animali e microbiche di rilevanza agraria e alimentare presenti nel territorio italiano, coinvolgendo amministrazioni centrali, regionali, locali, università e operatori agricoli. La legge prevede quattro componenti operative: l'Anagrafe nazionale (registro delle risorse genetiche), la Rete nazionale (struttura di conservazione), il Portale nazionale (piattaforma informativa) e il Comitato permanente (organo di coordinamento). In pratica, gli agricoltori possono ricevere supporto per il recupero di varietà locali tradizionali, mentre le amministrazioni devono fornire dati e informazioni per alimentare il sistema; inoltre, sono promosse attività formative rivolte ad agricoltori, studenti e consumatori per trasmettere le conoscenze sulla biodiversità agricola.

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Riferimento normativo

LEGGE 1 dicembre 2015, n. 194

Testo normativo

LEGGE n. 194/2015 # LEGGE 1 dicembre 2015, n. 194 ## Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversita' di interesse agricolo e alimentare. (15G00210) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Oggetto e finalità 1. La presente legge, in conformità alla convenzione sulla biodiversità, fatta a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992, resa esecutiva dalla legge 14 febbraio 1994, n. 124 , al Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, adottato a Roma il 3 novembre 2001, reso esecutivo dalla legge 6 aprile 2004, n. 101 , al Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e alle Linee guida nazionali per la conservazione in situ, on farm ed ex situ della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario, di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 6 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 2012 , stabilisce i principi per l'istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali dal rischio di estinzione e di erosione genetica. 2. La tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare sono perseguite anche attraverso la tutela del territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento e a preservare il territorio da fenomeni di inquinamento genetico e di perdita del patrimonio genetico. 3. Il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare è costituito: a) dall'Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 3; b) dalla Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 4; c) dal Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 5; d) dal Comitato permanente per la biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 8. 4. Per le finalità della presente legge, le amministrazioni centrali, regionali e locali nonchè gli enti e gli organismi pubblici interessati sono tenuti a fornire ai soggetti del sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare i dati e le informazioni nella loro disponibilità. 5. Ai fini della valorizzazione e della trasmissione delle conoscenze sulla biodiversità di interesse agricolo e alimentare, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono promuovere anche le attività degli agricoltori tese al recupero delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario vegetali locali e allo svolgimento di attività di prevenzione e di gestione del territorio necessarie al raggiungimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. 6. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le università possono promuovere progetti tesi alla trasmissione delle conoscenze acquisite in materia di biodiversità di interesse agricolo e alimentare agli agricoltori, agli studenti e ai consumatori, attraverso adeguate attività di formazione e iniziative culturali. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - La legge 14 febbraio 1994, n. 124 (Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla biodiversità, con annessi, fatta a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 1994, n. 44, supplemento ordinario. - La legge 6 aprile 2004, n. 101 (Ratifica ed esecuzione del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, con Appendici, adottato dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO a Roma il 3 novembre 2001), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 23 aprile 2004, n. 95, supplemento ordinario.

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