Che approva l'eccedenza d'impegni risultante dal rendiconto generale consuntivo dell'esercizio finanziario 1889-90 di lire 19,044,17 del capitolo num. 3 dello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri. (091U0188)
Cosa stabilisce la Legge 188/1891 riguardo all'eccedenza di impegni del Ministero degli Affari Esteri?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 188/1891 è un provvedimento storico del Regno d'Italia che approva un'eccedenza di spesa nel bilancio del Ministero degli Affari Esteri per l'esercizio finanziario 1889-90. In pratica, autorizza il pagamento di una somma aggiuntiva di lire 19.044,17 rispetto a quanto inizialmente previsto nel capitolo 3 dello stato di previsione della spesa di quel ministero. Si tratta di un atto amministrativo-contabile che regolarizza una situazione di impegni di spesa superiori alle previsioni iniziali, pratica comune nei bilanci pubblici quando emergono necessità non preventivate. Questo tipo di legge rappresenta un meccanismo di controllo parlamentare sulla gestione delle finanze pubbliche, in quanto il Parlamento deve approvare formalmente le eccedenze di bilancio. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, nel contesto di riforme più ampie della gestione contabile dello Stato.
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Riferimento normativo
LEGGE 26 aprile 1891, n. 188
Testo normativo
LEGGE n. 188/1891
# LEGGE 26 aprile 1891, n. 188
## Che approva l'eccedenza d'impegni risultante dal rendiconto generale
consuntivo dell'esercizio finanziario 1889-90 di lire 19,044,17 del
capitolo num. 3 dello stato di previsione della spesa del Ministero
degli affari esteri. (091U0188)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 188/1891 riguarda l'approvazione parlamentare di eccedenze di bilancio, rendiconti consuntivi e gestione della spesa pubblica nel settore diplomatico. È un esempio storico di come venivano regolarizzati gli impegni di spesa e le variazioni di bilancio nel sistema contabile dello Stato italiano dell'Ottocento, prima delle moderne riforme sulla contabilità pubblica e il controllo di gestione.
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