Disposizioni in materia di cooperazione con il Tribunale internazionale competente per gravi violazioni del diritto umanitario commesse nel territorio del Ruanda e Stati vicini.
Qual è l'oggetto della Legge 181/2002 e quale tribunale internazionale disciplina?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 181/2002 è una normativa italiana che disciplina la cooperazione dell'Italia con il Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda (ICTR), un organo giudiziario internazionale istituito dalle Nazioni Unite per giudicare i responsabili di crimini di genocidio e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale. La legge si applica specificamente ai crimini commessi nel territorio del Ruanda e negli Stati vicini nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1994 e il 31 dicembre 1994, durante il genocidio ruandese. La normativa riguarda le autorità italiane, gli organi giudiziari e le amministrazioni pubbliche che devono fornire assistenza e cooperazione al tribunale internazionale, inclusa la raccolta di prove, l'audizione di testimoni e l'esecuzione di mandati di cattura. In pratica, la legge stabilisce il quadro normativo attraverso il quale l'Italia si impegna a collaborare con la giustizia internazionale, recependo le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e lo Statuto del tribunale, garantendo così il rispetto degli obblighi internazionali assunti dall'Italia in materia di diritto umanitario e lotta ai crimini di guerra.
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Riferimento normativo
LEGGE 2 agosto 2002, n. 181
Testo normativo
LEGGE n. 181/2002
# LEGGE 2 agosto 2002, n. 181
## Disposizioni in materia di cooperazione con il Tribunale
internazionale competente per gravi violazioni del diritto umanitario
commesse nel territorio del Ruanda e Stati vicini.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 (Definizioni). 1. Ai fini della presente legge: a) per "risoluzione" si intende la risoluzione n. 955/1994 , integrata dalla risoluzione n. 1165/1998 , adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l'8 novembre 1994 ai sensi del capitolo VII dello Statuto delle Nazioni Unite, firmato a San Francisco il 26 giugno 1945, reso esecutivo con legge 17 agosto 1957, n. 848 ; b) per "Tribunale internazionale" si intende il Tribunale internazionale istituito dalla risoluzione per giudicare i responsabili di crimini di genocidio e di altre gravi violazioni del diritto umanitario internazionale commesse nei territori del Ruanda e Stati vicini dal 1 gennaio 1994 al 31 dicembre 1994; c) per "statuto" si intende lo statuto del Tribunale internazionale adottato dal Consiglio di sicurezza con la risoluzione. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - la legge 17 agosto 1957, n. 848 , reca: "Esecuzione dello Statuto delle Nazioni Unite, firmato a San Francisco il 26 giugno 1945.".
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La Legge 181/2002 rappresenta il fondamento della cooperazione italiana con il Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda, disciplinando l'applicazione delle risoluzioni ONU 955/1994 e 1165/1998, lo Statuto del tribunale internazionale e gli obblighi di assistenza giudiziaria in materia di crimini di genocidio e violazioni del diritto umanitario internazionale. Magistrati, autorità giudiziarie e amministrazioni pubbliche italiane vi fanno riferimento per questioni di estradizione, mandati internazionali e cooperazione nella giustizia penale internazionale.
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