Interventi per il ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario
nazionale al 31 dicembre 1999, nonche' per garantire la funzionalita'
dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali.
Quali sono gli obiettivi principali del Decreto-Legge 17/2001 e come viene finanziato il ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario nazionale?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 17/2001, emanato il 19 febbraio 2001, affronta due questioni critiche del sistema sanitario italiano: il ripiano dei disavanzi accumulati dal Servizio sanitario nazionale fino al 31 dicembre 1999 e il finanziamento dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali. La norma si applica a tutte le regioni e province autonome di Trento e Bolzano, coinvolgendo sia lo Stato che gli enti regionali nella copertura dei deficit di parte corrente. Il decreto prevede che il Ministero del Tesoro eroghi importi specifici alle regioni come acconti per il ripiano dei disavanzi, con liquidazione del saldo subordinata all'adozione di provvedimenti di copertura da parte delle regioni stesse. La copertura finanziaria è garantita dallo Stato con stanziamenti di 7.000 miliardi di lire per il 2001, 6.000 miliardi per il 2002 e 3.000 miliardi per il 2003, prelevati dal Fondo speciale del Ministero del Tesoro. Il decreto introduce inoltre obblighi di monitoraggio trimestrale della spesa sanitaria, richiedendo alle regioni di trasmettere dati sui costi e ricavi delle aziende sanitarie locali e ospedaliere.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 19 febbraio 2001, n. 17
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 17/2001
# DECRETO-LEGGE 19 febbraio 2001, n. 17
## Interventi per il ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario
nazionale al 31 dicembre 1999, nonche' per garantire la funzionalita'
dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di provvedere al ripiano dei disavanzi di parte corrente del Servizio sanitario nazionale alla data del 31 dicembre 1994 ed al periodo concernente gli anni 1995-1999, al fine di dare attuazione all'accordo sancito in data 3 agosto 2000, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di garantire l'immediata funzionalità dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 febbraio 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro per gli affari regionali; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Lo Stato, le regioni e le province autonome provvedono al ripiano dei disavanzi di parte corrente del Servizio sanitario nazionale alla data del 31 dicembre 1994 ed al periodo concernente gli anni 1995-1999, in conformità con l'accordo sancito in data 3 agosto 2000 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 2. Con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro della sanità, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, d'intesa con la Conferenza permanente indicata al comma 1, sono stabiliti: a) l'importo del disavanzo residuo, per ciascuna regione, alla data del 31 dicembre 1994 e l'importo a carico dello Stato; b) le modalità di individuazione del disavanzo relativo al periodo 1995-1999, l'importo a carico dello Stato e le modalità di ripartizione dello stesso tra le regioni; c) le modalità di erogazione dell'importo a carico dello Stato nei limiti delle risorse indicate per ciascun esercizio dal comma 4; d) le modalità di finanziamento del residuo disavanzo; e) le altre disposizioni necessarie per l'attuazione del comma 1. 3. Il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad erogare alle regioni, a titolo di acconto delle somme spettanti ai sensi del comma 2, per il ripiano dei disavanzi di parte corrente al 31 dicembre 1994, nonchè di quelli relativi agli anni 1995-1999, gli importi indicati nella colonna 3 dell'allegata tabella A. Qualora l'erogazione dell'acconto abbia determinato a favore di una regione l'assegnazione di un importo superiore a quello spettante ai sensi del comma 2, l'eccedenza è posta in detrazione in occasione di future erogazioni e contestualmente riassegnata per le finalità del presente decreto. La liquidazione del saldo è subordinata all'adozione, da parte delle regioni, dei provvedimenti di copertura del residuo disavanzo posto a loro carico ai sensi del comma 2, lettere a) e d). 4. Alla copertura degli oneri a carico dello Stato, derivanti dal presente decreto, pari a lire 7.000 miliardi per l'anno 2001, a lire 6.000 miliardi per l'anno 2002 ed a lire 3.000 miliardi per l'anno 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno finanziario 2001, all'uopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della sanità. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4-bis. Al fine di consentire il monitoraggio in corso d'anno degli andamenti della spesa sanitaria, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, fermi restando gli adempimenti di cui al decreto del Ministro della sanità del 16 febbraio 2001, sono tenute a trasmettere trimestralmente al Ministero della sanità i dati relativi ai costi e ai ricavi aziendali delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, rilevati attraverso un modello da adottare con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro venti giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del presente decreto. Con lo stesso decreto ministeriale sono anche stabiliti i tempi e le modalità per l'invio del predetto modello. 4-ter. Ai fini della verifica degli effettivi andamenti della spesa sanitaria, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel trasmettere al Ministero della sanità i dati relativi ai costi aziendali, evidenziano separatamente le poste relative alle valutazioni di fine esercizio. 4-quater. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 8 LUGLIO 2002, N. 138 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 8 AGOSTO 2002, N. 178 )) .
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Il Decreto-Legge 17/2001 è il riferimento normativo per il ripiano dei disavanzi sanitari, la ripartizione delle risorse tra regioni e province autonome, e il finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Commercialisti e consulenti che operano nel settore sanitario lo consultano per questioni relative a trasferimenti statali, copertura di deficit di esercizio, monitoraggio della spesa sanitaria e adempimenti contabili delle aziende sanitarie locali e ospedaliere.
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