Che autorizza il consiglio comunale di Sant'Agata Feltria (Pesaro e Urbino) ad accettare l'eredita' disposta in suo favore dal signor Pietro Benucci. (7701687R)
Qual era il contenuto del Regio Decreto 1687/1877 riguardante il comune di Sant'Agata Feltria?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1687/1877 era un provvedimento specifico e circoscritto che autorizzava il consiglio comunale di Sant'Agata Feltria, situato nella provincia di Pesaro e Urbino, ad accettare un'eredità che era stata disposta a suo favore dal signor Pietro Benucci. Si trattava di un atto amministrativo particolare, tipico dell'epoca, mediante il quale lo Stato centrale concedeva al comune la facoltà di acquisire il patrimonio ereditario offerto dal privato cittadino. Questo tipo di autorizzazione era necessaria perché gli enti pubblici locali non potevano autonomamente accettare eredità senza una specifica approvazione normativa. Il provvedimento rappresentava quindi un'eccezione amministrativa per consentire al comune di beneficiare di questa donazione testamentaria, che presumibilmente era destinata a scopi di interesse pubblico locale. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, per cui non ha più alcuna rilevanza giuridica contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 26 agosto 1877, n. 1687
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1687/1877
# REGIO DECRETO 26 agosto 1877, n. 1687
## Che autorizza il consiglio comunale di Sant'Agata Feltria (Pesaro e
Urbino) ad accettare l'eredita' disposta in suo favore dal signor
Pietro Benucci. (7701687R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Questo decreto riguarda l'accettazione di eredità da parte di enti pubblici locali, un istituto di diritto amministrativo e successorio che coinvolge patrimoni ereditari e autorizzazioni governative. Professionisti che operano nel diritto amministrativo e nella gestione del patrimonio comunale consultano normative di questo tipo per comprendere i vincoli storici alle capacità giuridiche degli enti locali e l'evoluzione della loro autonomia decisionale in materia di acquisizioni patrimoniali.
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