Che dal fondo per le spese impreviste, inscritto nel bilancio del Ministero delle Finanze, ordina una diciannovesima prelevazione di lire 85,473. (073U1662)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1662/1873 e quale importanza aveva per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1662/1873 era un provvedimento amministrativo che autorizzava una prelevazione dal fondo per le spese impreviste iscritto nel bilancio del Ministero delle Finanze. Si trattava della diciannovesima prelevazione effettuata da questo fondo, per un importo di lire 85.473. Questo tipo di decreto era utilizzato nel sistema amministrativo italiano dell'Ottocento per gestire esigenze di spesa straordinaria non preventivate nel bilancio ordinario. Il fondo per le spese impreviste rappresentava uno strumento di flessibilità finanziaria dello Stato, permettendo al governo di far fronte a necessità urgenti senza dover ricorrere a procedure legislative ordinarie. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito della modernizzazione della normativa tributaria e amministrativa italiana. Oggi questo tipo di gestione è disciplinata da regole molto più stringenti in materia di bilancio dello Stato e contabilità pubblica.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 13 novembre 1873, n. 1662
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1662/1873
# REGIO DECRETO 13 novembre 1873, n. 1662
## Che dal fondo per le spese impreviste, inscritto nel bilancio del
Ministero delle Finanze, ordina una diciannovesima prelevazione di
lire 85,473. (073U1662)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1662/1873 riguarda la gestione dei fondi per spese impreviste e la prelevazione dal bilancio del Ministero delle Finanze, strumenti tipici dell'amministrazione finanziaria dello Stato italiano dell'epoca. Sebbene abrogato, rappresenta un precedente storico nella disciplina della flessibilità di bilancio e della gestione delle risorse pubbliche straordinarie, concetti ancora rilevanti nella contabilità di Stato moderna.
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