Legge

Legge 159/2025

Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. (25G00172)

Pubblicato: 31/10/2025 In vigore dal: 31/10/2025 Documento ufficiale

Quali sono le principali misure introdotte dal Decreto-Legge 159/2025 in materia di sicurezza sul lavoro e protezione civile?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 159/2025 introduce misure urgenti focalizzate su due ambiti principali: la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e la protezione civile. Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il decreto autorizza l'INAIL a rivedere le aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico a partire dal 1° gennaio 2026, con l'obiettivo di incentivare i datori di lavoro virtuosi che riducono gli infortuni. Questa revisione deve mantenere l'equilibrio della gestione tariffaria dell'Istituto. In materia di protezione civile, il provvedimento proroga lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2025 per i territori delle Province di Livorno, Pisa, Prato, Pistoia, Firenze, Massa-Carrara e Lucca, consentendo l'attuazione degli interventi con le deroghe e semplificazioni normative previste. Una disposizione rilevante esclude dal riconoscimento del bonus le aziende che abbiano riportato sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza negli ultimi due anni, creando un meccanismo di deterrenza verso comportamenti non virtuosi. L'INAIL è inoltre autorizzato a revisionare i contributi in agricoltura nel rispetto dell'equilibrio tariffario, con attuazione tramite decreto ministeriale entro sessanta giorni.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 31 ottobre 2025, n. 159

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 159/2025 # DECRETO-LEGGE 31 ottobre 2025, n. 159 ## Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. (25G00172) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e, in particolare, l'articolo 15; Vista la legge 5 maggio 1976, n. 248 , recante «Provvidenze in favore delle vedove e degli orfani dei grandi invalidi sul lavoro deceduti per cause estranee all'infortunio sul lavoro o alla malattia professionale ed adeguamento dell'assegno di incollocabilità di cui all'articolo 180 del testo unico approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 »; Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 , recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)»; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , recante « Codice in materia di protezione dei dati personali , recante disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 , relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE »; Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 , recante «Attuazione dell' articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 , in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro»; Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 , convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 , recante «Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonchè per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea»; Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 , recante «Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 »; Vista la legge 20 maggio 2016, n. 76 , recante «Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze»; Vista la legge 27 dicembre 2019, n. 160 , «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»; Visto il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85 , recante «Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro»; Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 , recante «Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)»; Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 , recante «Codice della protezione civile»; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2023 con cui è stato dichiarato per dodici mesi lo stato di emergenza per gli eventi e per il territorio delle Province di Livorno, Pisa, Prato, Pistoia e Firenze; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2023 con cui gli effetti dello stato di emergenza dichiarato con la predetta delibera del 3 novembre 2023 sono stati estesi al territorio delle Province di Massa-Carrara e di Lucca; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 21 ottobre 2024 con cui lo stato di emergenza dichiarato con le precedenti delibere del 3 novembre 2023 e del 5 dicembre 2023 è stato prorogato di ulteriori dodici mesi; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di assicurare la proroga, fino al 31 dicembre 2025, dello stato di emergenza dichiarato con le precedenti delibere del 3 novembre 2023 e del 5 dicembre 2023, al fine di consentire, per un breve periodo, l'attuazione degli interventi di protezione civile con tutte le deroghe e le semplificazioni del quadro normativo che la condizione di stato di emergenza consente; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di rafforzare l'azione di Governo in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 28 ottobre 2025; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con i Ministri della salute, dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dell'economia e delle finanze e della giustizia; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Autorizzazione per la revisione delle aliquote di oscillazione e dei contributi in agricoltura da parte dell'INAIL 1. Ai sensi dell' articolo 3 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 , l'INAIL, a decorrere dal 1° gennaio 2026, è autorizzato a effettuare la revisione delle aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico, al fine di incentivare la riduzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e di premiare i datori di lavoro virtuosi, nel rispetto dell'equilibrio della gestione tariffaria. 2. L'INAIL, a decorrere dal 1° gennaio 2026, è autorizzato a effettuare la revisione dei contributi in agricoltura, ai sensi del titolo II del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 , nel rispetto dell'equilibrio della gestione tariffaria. 3. All'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si provvede, su proposta dell'INAIL, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento. 4. Sono escluse dal riconoscimento del bonus di cui al comma 1 le aziende che abbiano riportato negli ultimi due anni sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nelle more della realizzazione di sistemi informativi di cooperazione applicativa dei dati, l'autorità giudiziaria comunica tempestivamente, anche con modalità informatiche, le sentenze definitive di condanna all'INAIL ai fini dell'esclusione del bonus. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dell'INAIL, sono definite le modalità di attuazione del presente comma entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 5. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, si provvede mediante utilizzo delle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del bilancio dell'Istituto.

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Il Decreto-Legge 159/2025 è il riferimento normativo per INAIL, aliquote di oscillazione bonus, contributi assicurativi in agricoltura e gestione tariffaria della sicurezza sul lavoro. Datori di lavoro, consulenti del lavoro e responsabili della sicurezza lo consultano per comprendere incentivi infortunistici, esclusioni dal bonus per condanne penali in materia di sicurezza, e le modalità di comunicazione tra autorità giudiziaria e INAIL. Il decreto interessa anche la protezione civile e lo stato di emergenza nei territori toscani.

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