Cosa prevede il Decreto-Legge 159/2001 in materia di acque di balneazione e quali sono i termini di applicazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 159/2001 proroga al 31 dicembre 2001 le deroghe già concesse alle regioni in materia di qualità delle acque di balneazione. In particolare, consente alle regioni di derogare ai valori limite del parametro ossigeno disciolto previsti dalla normativa nazionale di attuazione della direttiva europea 76/160/CEE, al fine di valutare l'idoneità delle acque per la balneazione. Questa deroga era stata originariamente introdotta nel 1993 ed è stata successivamente prorogata più volte (1997, 1998, 1999, 2000) per affrontare il perdurare del fenomeno di eutrofizzazione delle acque. Il decreto riconosce la straordinaria necessità e urgenza di mantenere questa flessibilità normativa, considerando che il problema ambientale non era ancora risolto. La proroga al 31 dicembre 2001 rappresenta un'ulteriore estensione della disciplina derogatoria, permettendo alle amministrazioni regionali di gestire situazioni critiche di qualità delle acque senza incorrere in violazioni immediate della normativa europea. Questo strumento è rilevante per le regioni costiere e per gli enti locali responsabili della gestione e del monitoraggio delle acque destinate alla balneazione.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 3 maggio 2001, n. 159
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 159/2001
# DECRETO-LEGGE 3 maggio 2001, n. 159
## Proroga di termini in materia di acque di balneazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470 , concernente attuazione della direttiva 76/160/CEE del Consiglio dell'8 dicembre 1975 , relativa alla qualità delle acque di balneazione; Visto il decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 giugno 1993, n. 185 , con il quale, fra l'altro, è stato consentito alle regioni di derogare, per un triennio ed a determinate condizioni, ai valori limite del parametro ossigeno disciolto di cui al punto 11) dell'allegato 1 al citato decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470 , ai fini del giudizio di idoneità delle acque di balneazione; Visto l' articolo 4, comma 6, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 542 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 649 , che ha prorogato al 31 dicembre 1997 la disciplina di cui al citato decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 ; Visto il decreto-legge 25 maggio 1998, n. 156 , convertito dalla legge 22 luglio 1998, n. 243 , che ha prorogato al 31 dicembre 1998 la disciplina di cui al citato decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 ; Visto il decreto-legge 11 maggio 1999, n. 127 , convertito dalla legge 9 luglio 1999, n. 220 , che ha prorogato al 31 dicembre 1999 la disciplina di cui al citato decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 ; Vista la legge 18 agosto 2000, n. 245 , che ha prorogato al 31 dicembre 2000 la disciplina di cui al citato decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di prorogare la facoltà prevista dal predetto decreto-legge n. 109 del 1993 , stante il perdurare del fenomeno di eutrofizzazione delle acque; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 maggio 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici e dei trasporti e della navigazione; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Acque di balneazione 1. La disciplina prevista dal decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 giugno 1993, n. 185 , è prorogata al 31 dicembre 2001.
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Il Decreto-Legge 159/2001 riguarda le deroghe normative in materia di acque di balneazione, eutrofizzazione e parametri di qualità ambientale secondo la direttiva CEE 76/160/CEE. Amministratori regionali e enti locali lo consultano per comprendere le facoltà derogatorie relative all'ossigeno disciolto e la gestione delle acque balneabili, in relazione alle competenze amministrative e alle responsabilità ambientali.
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