Concessione di un contributo in favore della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea - CDEC - organizzazione non lucrativa di utilita' sociale. (09G0156)
Qual è l'importo e la finalità del contributo annuale concesso alla Fondazione CDEC dalla Legge 155/2009?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 155/2009 rappresenta un intervento di finanziamento pubblico diretto a sostegno di un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale. Nello specifico, il provvedimento concede un contributo annuale di 300.000 euro alla Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC), con sede a Milano, a partire dall'anno 2009. Il contributo è destinato a supportare l'azione della Fondazione nel perseguimento dei suoi fini istituzionali, che riguardano la documentazione e la ricerca sulla storia e la cultura ebraica contemporanea. Si tratta di un finanziamento ricorrente, non una tantum, che rappresenta un riconoscimento pubblico dell'importanza sociale e culturale dell'attività svolta dall'ente. Per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, questo tipo di contributi costituisce una fonte di finanziamento significativa per la continuità operativa e la realizzazione dei progetti culturali e di ricerca.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 ottobre 2009, n. 155
Testo normativo
LEGGE n. 155/2009
# LEGGE 15 ottobre 2009, n. 155
## Concessione di un contributo in favore della Fondazione Centro di
documentazione ebraica contemporanea - CDEC - organizzazione non
lucrativa di utilita' sociale. (09G0156)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. A decorrere dall'anno 2009, è concesso un contributo pari a 300.000 euro annui in favore della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea - CDEC - organizzazione non lucrativa di utilità sociale, con sede in Milano, allo scopo di sostenere l'azione di perseguimento dei fini istituzionali della medesima Fondazione. Avvertenza: Il testo della nota qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge alla quale è operato il rinvio e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. - Si riporta l' art. 10 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e di finanza pubblica), convertito in legge, con modificazioni, dall' art. 1, della legge 27 dicembre 2004, n. 307 . «Art. 10 (Proroga dei temimi in materia di definizione di illeciti edilizi). - 1. Al decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 , e successive modificazioni, sono apportate le seguenti ulteriori modifiche: a) nell'allegato 1, le parole: "20 dicembre 2004" e "30 dicembre 2004", indicate dopo le parole: "seconda rata" e "terza rata", sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "31 maggio 2005" e "30 settembre 2005"; b) nell'allegato 1, ultimo periodo, le parole: "30 giugno 2005", inserite dopo le parole: "deve essere integrata entro il", sono sostituite dalle seguenti "31 ottobre 2005"; c) al comma 37 dell'art. 32 le parole "30 giugno 2005" sono sostituite dalla seguenti: "31 ottobre 2005". 2. La proroga al 31 maggio 2005 ed al 30 settembre 2005 dei termini stabiliti per il versamento, rispettivamente, della seconda e terza rata dell'anticipazione degli oneri concessori opera a condizione che le regioni, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, non abbiano dettato una diversa disciplina. 3. Il comma 2-quater dell'art. 5 del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191 , e successive modificazioni, è abrogato. 4. Alle minori entrate derivanti dal comma 1, valutate per l'anno 2004 in 2.215,5 milioni di euro, si provvede con quota parte delle maggiori entrate derivanti dalle altre disposizioni contenute nel presente decreto. 5. Al fine di agevolare il perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, anche mediante interventi volti alla riduzione della pressione fiscale, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un apposito «Fondo per interventi strutturali di politica economica», alla cui costituzione concorrono le maggiori entrate, valutate in 2.215,5 milioni di euro per l'anno 2005, derivanti dal comma 1.».
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La Legge 155/2009 riguarda il finanziamento di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e fondazioni culturali, disciplinando i contributi pubblici destinati a enti che perseguono finalità di interesse generale. Commercialisti e consulenti che assistono enti del terzo settore devono considerare questa normativa nel contesto della gestione dei finanziamenti pubblici, della tracciabilità dei fondi e della rendicontazione verso la pubblica amministrazione, oltre che per le implicazioni fiscali relative alle erogazioni liberali e ai contributi in conto capitale.
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