Quali sono i principi e i criteri direttivi che il Governo deve seguire per decongestionare i tribunali delle principali città italiane secondo la Legge 155/1999?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 155/1999 è una legge delega che autorizza il Governo a emanare decreti legislativi per risolvere il problema del sovraccarico dei tribunali di Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo. Il Governo ha sei mesi di tempo per adottare uno o più decreti che prevedono l'istituzione di nuovi tribunali e la ridefinizione dei circondari territoriali. La normativa stabilisce criteri precisi: i nuovi tribunali devono essere creati considerando l'estensione territoriale, il numero di abitanti, i collegamenti infrastrutturali e il carico di lavoro civile e penale; inoltre, il numero complessivo di nuovi tribunali non può superare due. La legge esclude che la ridefinizione dei confini comporti oneri finanziari aggiuntivi per lo Stato, garantendo così un intervento di riorganizzazione senza costi supplementari. Gli schemi dei decreti legislativi devono essere sottoposti al Senato e alla Camera per il parere delle commissioni permanenti entro quaranta giorni, decorsi i quali i decreti possono comunque essere emanati anche in assenza del parere.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 5 maggio 1999, n. 155
Testo normativo
LEGGE n. 155/1999
# LEGGE 5 maggio 1999, n. 155
## Delega al Governo per l'istituzione di nuovi tribunali e per la
revisione dei circondari di Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati a decongestionare i tribunali di Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: a) istituire, se necessario, nuovi tribunali nei corrispondenti circondari anche, eventualmente, attraverso la suddivisione territoriale del comune capoluogo; b) ridefinire, se necessario, i confini dei circondari limitrofi ricomprendendo in essi territori appartenenti ai tribunali da decongestionare; c) tener conto, nella eventuale istituzione di nuovi circondari e nella determinazione dei confini, dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, delle caratteristiche dei collegamenti esistenti tra le varie zone e la sede dell'ufficio, nonchè del carico di lavoro atteso, in materia civile e penale; d) limitare a non più di due il numero complessivo dei nuovi tribunali di cui verrà eventualmente prevista l'istituzione ai sensi della lettera a) ed escludere che la ridefinizione dei confini dei circondari di cui alla lettera b) possa comportare oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato; e) prevedere che le disposizioni emanate in forza della presente delega abbiano efficacia con la medesima decorrenza delle disposizioni del decreto legislativo di attuazione della legge 16 luglio 1997, n. 254 . 2. Il Governo è delegato ad emanare, entro lo stesso termine di cui al comma 1, le norme di coordinamento delle disposizioni dei decreti legislativi ivi previsti con le altre leggi dello Stato, nonchè ad introdurre una disciplina transitoria diretta a regolare il trasferimento degli affari ai nuovi uffici, fissando le fasi del procedimento oltre le quali detto trasferimento non avviene. 3. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi al Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati, perchè sia espresso dalle competenti commissioni permanenti un motivato parere entro il termine di quaranta giorni dalla data della trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza del parere. Avvertenza: Il testo della nota qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alla quale è operato il rinvio e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. Nota all'art. 1: - La legge 16 luglio 1997, n. 254 , reca: "Delega al Governo per l'istituzione del giudice unico di primo grado".
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 155/1999 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 155/1999 riguarda la delega legislativa per la riorganizzazione della giustizia ordinaria, specificamente l'istituzione di nuovi tribunali e la revisione dei circondari giudiziari. Professionisti del diritto processuale e amministratori della giustizia consultano questa normativa per comprendere i criteri di decongestione dei tribunali, la ridefinizione territoriale dei circondari e il coordinamento con il decreto legislativo 254/1997 sul giudice unico di primo grado.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.