Legge

Legge 150/2024

Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell'autorevolezza del personale scolastico nonche' di indirizzi scolastici differenziati. (24G00168)

Pubblicato: 16/10/2024 In vigore dal: 01/10/2024 Documento ufficiale

Quali sono le principali novità introdotte dalla Legge 150/2024 in materia di valutazione del comportamento degli studenti e quali conseguenze comporta una valutazione insufficiente?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 150/2024 introduce significative modifiche al sistema di valutazione scolastico, con particolare focus sulla valutazione del comportamento. Nella scuola primaria, a partire dall'anno scolastico 2024/2025, la valutazione del comportamento passa da voti numerici a giudizi sintetici, mentre nella scuola secondaria di primo e secondo grado rimane in decimi. La novità più rilevante riguarda le conseguenze di una valutazione del comportamento inferiore a sei decimi: il consiglio di classe delibera automaticamente la non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato, rendendo il comportamento un elemento determinante del percorso scolastico. Per gli studenti del secondo ciclo con valutazione pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da discutere in sede di esame; la mancata presentazione o valutazione insufficiente comporta la non ammissione all'anno successivo. Inoltre, per ottenere il punteggio massimo nel credito scolastico è necessario una valutazione del comportamento pari o superiore a nove decimi, incentivando così il merito comportamentale.

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Riferimento normativo

LEGGE 1 ottobre 2024, n. 150

Testo normativo

LEGGE n. 150/2024 # LEGGE 1 ottobre 2024, n. 150 ## Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell'autorevolezza del personale scolastico nonche' di indirizzi scolastici differenziati. (24G00168) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Disposizioni in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti 1. Al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2: 1) al comma 1, le parole: «nel primo ciclo» sono sostituite dalle seguenti: «nella scuola secondaria di primo grado» e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «A decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti, ivi compreso l'insegnamento di educazione civica, delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria è espressa con giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti. Le modalità della valutazione di cui al primo e al secondo periodo sono definite con ordinanza del Ministro dell'istruzione e del merito»; 2) il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. La valutazione del comportamento dell'alunna e dell'alunno della scuola primaria è espressa collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione, secondo quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4. Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado, la valutazione del comportamento è espressa in decimi, fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 »; b) all'articolo 6, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato conclusivo del percorso di studi»; c) all'articolo 13, comma 2, lettera d): 1) dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell'esame conclusivo del secondo ciclo»; 2) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso di valutazione del comportamento inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del percorso di studi»; d) all'articolo 15, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Il punteggio più alto nell'ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale può essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi». 2. All' articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, il comma 2-bis è abrogato. 3. All' articolo 3, comma 2, della legge 20 agosto 2019, n. 92 , dopo la parola: «attiva» sono inserite le seguenti: «e solidale». 4. Al fine di ripristinare la cultura del rispetto, di affermare l'autorevolezza dei docenti delle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione e formazione, di rimettere al centro il principio della responsabilità e di restituire piena serenità al contesto lavorativo degli insegnanti e del personale scolastico, nonchè al percorso formativo delle studentesse e degli studenti, con uno o più regolamenti adottati ai sensi dell' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede alla revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti. 5. I regolamenti di cui al comma 4 sono adottati nel rispetto dell'autonomia scolastica nonchè nel rispetto dei seguenti principi: a) apportare modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 , al fine di riformare l'istituto dell'allontanamento della studentessa e dello studente dalla scuola per un periodo non superiore a quindici giorni, in modo che: 1) l'allontanamento dalla scuola, fino a un massimo di due giorni, comporti il coinvolgimento della studentessa e dello studente in attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare; 2) l'allontanamento dalla scuola di durata superiore a due giorni comporti lo svolgimento, da parte della studentessa e dello studente, di attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le istituzioni scolastiche e individuate nell'ambito degli elenchi predisposti dall'amministrazione periferica del Ministero dell'istruzione e del merito. Tali attività, se deliberate dal consiglio di classe, possono proseguire anche dopo il rientro in classe della studentessa e dello studente, secondo principi di temporaneità, gradualità e proporzionalità; b) apportare modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 , in modo da: 1) prevedere che l'attribuzione del voto di comportamento inferiore a sei decimi e la conseguente non ammissione alla classe successiva e all'esame di Stato avvengano anche a fronte di comportamenti che configurano mancanze disciplinari gravi e reiterate, anche con riferimento alle violazioni previste dal regolamento di istituto; 2) prevedere che l'attribuzione del voto di comportamento inferiore a sei decimi in fase di valutazione periodica comporti il coinvolgimento della studentessa e dello studente oggetto della valutazione in attività di approfondimento in materia di cittadinanza attiva e solidale, finalizzate alla comprensione delle ragioni e delle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato tale voto; 3) conferire maggiore peso al voto di comportamento della studentessa e dello studente nella valutazione complessiva, riferito all'intero anno scolastico, in particolar modo in presenza di atti violenti o di aggressione nei confronti del personale scolastico nonchè delle studentesse e degli studenti; 4) prevedere che, per le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che abbiano riportato una valutazione pari a sei decimi nel comportamento, il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, sospenda il giudizio senza riportare immediatamente un giudizio di ammissione alla classe successiva e assegni alle studentesse e agli studenti un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale; la mancata presentazione dell'elaborato prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo o la valutazione non sufficiente da parte del consiglio di classe comportano la non ammissione della studentessa e dello studente all'anno scolastico successivo; 5) prevedere la votazione in decimi per la valutazione periodica e per quella finale degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti del secondo ciclo di istruzione, in ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni nazionali per i licei, adottate ai sensi dell'articolo 13, comma 10, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 , e dalle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, adottate, rispettivamente, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88, e dell'articolo 3, comma 3 , del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 . 5-bis. L'elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale è discusso dalla studentessa o dallo studente in sede di accertamento del recupero delle carenze formative di cui all'articolo 4, comma 6, del ((regolamento di cui al)) decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 .

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La Legge 150/2024 modifica il decreto legislativo 62/2017 sulla valutazione degli apprendimenti, introducendo criteri più stringenti per il comportamento scolastico, non ammissione per insufficienza comportamentale, e cittadinanza attiva e solidale come elemento formativo. Dirigenti scolastici e docenti devono applicare questi principi di responsabilità e autorevolezza del personale scolastico, con particolare attenzione alle violazioni disciplinari gravi e reiterate, agli atti violenti e alle aggressioni nel contesto scolastico.

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