Quali sono le modifiche introdotte dalla Legge 14/1999 agli articoli 599 e 602 del codice di procedura penale in materia di decisioni in appello?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 14/1999 modifica il procedimento di appello nel processo penale, introducendo la possibilità che la Corte decida in camera di consiglio (senza dibattimento pubblico) quando tutte le parti concordano sull'accoglimento totale o parziale dei motivi di appello. Questa norma si applica a qualsiasi tipo di appello, non solo a quelli riguardanti la pena, e coinvolge il pubblico ministero, l'imputato e la persona civilmente obbligata. Nel caso in cui i motivi concordati comportino una nuova determinazione della pena, le parti devono indicare al giudice anche l'importo della pena sulla quale sono d'accordo, rendendo il procedimento più snello e consensuale. Il giudice mantiene comunque il potere di rigettare la richiesta se ritiene di non poterla accogliere allo stato, ordinando in tal caso la citazione a comparire al dibattimento, dove la richiesta e la rinuncia ai motivi possono essere riproposte.
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Riferimento normativo
LEGGE 19 gennaio 1999, n. 14
Testo normativo
LEGGE n. 14/1999
# LEGGE 19 gennaio 1999, n. 14
## Modifica degli articoli 599 e 602 del codice di procedura penale.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. I commi 4 e 5 dell'articolo 599 del codice di procedura penale sono sostituiti dai seguenti: " 4. La corte, anche al di fuori dei casi di cui al comma 1, provvede in camera di consiglio altresì quando le parti, nelle forme previste dall'articolo 589, ne fanno richiesta dichiarando di concordare sull'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello, con rinuncia agli altri eventuali motivi. Se i motivi dei quali viene chiesto l'accoglimento comportano una nuova determinazione della pena, il pubblico ministero, l'imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria indicano al giudice anche la pena sulla quale sono d'accordo. 5. Il giudice, se ritiene di non potere accogliere, allo stato, la richiesta, ordina la citazione a comparire al dibattimento. In questo caso la richiesta e la rinuncia perdono effetto, ma possono essere riproposte nel dibattimento". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo dell' art. 599 del codice di procedura penale , come modificato dalla presente legge, è il seguente: "Art. 599 (Decisioni in camera di consiglio). - 1. Quando l'appello ha esclusivamente per oggetto la specie o la misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione fra circostanze o l'applicabilità delle circostanze attenuanti generiche, di sanzioni sostitutive, della sospensione condizionale della pena o della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, la corte provvede in camera di consiglio con le forme previste dall'art. 127. 2. L'udienza è rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell'imputato che ha manifestato la volontà di comparire. 3. Nel caso di rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, il giudice assume le prove in camera di consiglio, a norma dell'art. 603, con la necessaria partecipazione del pubblico ministero e dei difensori. Se questi non sono presenti quando è disposta la rinnovazione, il giudice fissa una nuova udienza e dispone che copia del provvedimento sia comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori. 4. La corte, anche al di fuori dei casi di cui al comma 1, provvede in camera di consiglio altresì quando le parti, nelle forme previste dall'art. 589, ne fanno richiesta dichiarando di concordare sull'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello, con rinuncia agli altri eventuali motivi. Se i motivi dei quali viene chiesto l'accoglimento comportano una nuova determinazione della pena, il pubblico ministero, l'imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria indicano al giudice anche la pena sulla quale sono d'accordo. 5. Il giudice, se ritiene di non potere accogliere, allo stato, la richiesta, ordina la citazione a comparire al dibattimento. In questo caso la richiesta e la rinuncia perdono effetto, ma possono essere riproposte nel dibattimento".
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La Legge 14/1999 disciplina il procedimento di appello in camera di consiglio, introducendo meccanismi di concordanza tra le parti nel processo penale. Avvocati penalisti e magistrati di appello consultano questa norma per questioni relative a rinuncia ai motivi di appello, determinazione della pena in sede di appello e decisioni consensuali nel giudizio di secondo grado.
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