Quali sono gli interventi urgenti previsti dal Decreto-Legge 132/1999 per le regioni colpite dal sisma del 9 settembre 1998 e come vengono finanziati?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 132/1999 disciplina gli interventi di ricostruzione e protezione civile nelle regioni Basilicata, Calabria e Campania, colpite dal terremoto del 9 settembre 1998 e da altri eventi calamitosi (colate di fango in Campania, dissesti idrogeologici). La normativa si applica ai territori individuati con ordinanze del Ministro dell'interno delegato per la protezione civile e riguarda sia gli enti pubblici che i privati proprietari di immobili danneggiati. Gli interventi prioritari includono il rientro delle famiglie nelle abitazioni inagibili, la ripresa delle attività produttive, il recupero delle infrastrutture pubbliche e del patrimonio culturale, nonché il completamento dei piani di intervento sui dissesti idrogeologici. Le regioni devono definire programmi finanziari entro sessanta giorni, utilizzando le risorse stanziate secondo l'articolo 4, con procedure accelerate e termini legati allo stato di emergenza dichiarato.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 13 maggio 1999, n. 132
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 132/1999
# DECRETO-LEGGE 13 maggio 1999, n. 132
## Interventi urgenti in materia di protezione civile.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare ulteriori interventi per fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nelle regioni Basilicata e Calabria, rispettivamente nelle province di Potenza e di Cosenza, e nella provincia di Salerno nel giorno 9 settembre 1998; Ritenuta altresì la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per il territorio della regione Campania colpito dalle colate di fango del maggio 1998, nonchè per gli eventi calamitosi che hanno interessato altre zone del territorio nazionale e per interventi indifferibili di protezione civile; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 maggio 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'interno e per il coordinamento della protezione civile, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, delle finanze, dei lavori pubblici, per i beni e le attività culturali e dell'industria, del commercio e dell'artigianato; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Interventi urgenti in favore delle regioni Basilicata, Calabria e Campania interessate dal sisma del 9 settembre 1998. 1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 sono volte a disciplinare gli interventi di ricostruzione nei territori delle regioni Basilicata, Calabria e Campania, interessati dal sisma del 9 settembre 1998 e individuati o da individuare con ordinanze del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile. ((In dette ordinanze sono, altresì, adottate le disposizioni e fissati i termini per il completamento degli accertamenti tecnici, ai fini della definitiva delimitazione dei territori interessati al sisma)) . I presidenti delle regioni Basilicata e Calabria, nominati commissari delegati ai sensi dell'articolo 1 dell'ordinanza n. 2847 del 17 settembre 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 220 del 21 settembre 1998, completano gli interventi urgenti di loro competenza avvalendosi delle risorse e delle procedure stabilite e, comunque, nel termine della durata dello stato di emergenza. 2. Le regioni Basilicata, Calabria e Campania, sulla base dei risultati degli accertamenti tecnici di cui al comma 1, definiscono, entro sessanta giorni ((a decorrere dal termine fissato per il completamento degli accertamenti tecnici ai sensi del medesimo comma 1, con deliberazione delle rispettive Giunte, i rispettivi programmi finanziari)) di utilizzazione delle disponibilità di cui all'articolo 4. Nel programma vengono individuati, come obiettivi prioritari, il rientro dei nuclei familiari nelle abitazioni principali, che risultano totalmente o parzialmente inagibili, la ripresa delle attività produttive, il recupero della funzionalità delle strutture e infrastrutture pubbliche e del patrimonio culturale, il completamento del piano degli interventi sui dissesti idrogeologici già avviati ((, ivi compresi gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili oggetto di sgombero per inagibilità conseguente a dissesti idrogeologici verificatisi anteriormente al sisma del 9 settembre 1998 nei territori individuati dalle ordinanze di cui al comma 1, e per i quali non sono stati concessi altri contributi)) . La regione Basilicata ((, sulla base degli accertamenti tecnici e dei criteri di intervento di cui al comma 1,)) provvede, altresì, a redigere ed attuare, ((utilizzando fino ad un importo di lire 5 miliardi annui dei contributi ad essa assegnati ai sensi dell'articolo)) 4, comma 1, un programma di interventi per i territori delle province di Matera e Potenza interessati dagli eventi sismici del 5 maggio 1990 e 25 maggio 1991.
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Il Decreto-Legge 132/1999 è il riferimento normativo per gli interventi di protezione civile, ricostruzione post-sismica e gestione delle calamità naturali. Professionisti del settore pubblico e consulenti di enti locali lo consultano per comprendere le procedure di emergenza, l'utilizzo dei fondi di protezione civile, i criteri di delimitazione dei territori colpiti e le modalità di attuazione dei programmi di ricostruzione e ripristino delle infrastrutture.
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