Che approva eccedenze d'impegni verificatesi sulle assegnazioni dei capitoli nn. 5, 6, 10, 22, 23, 24, 43 e 72 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1890-91. (092U0128)
Cosa stabilisce la Legge 128/1892 riguardo alle eccedenze di impegni del Ministero delle finanze?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 128/1892 è un provvedimento storico del Regno d'Italia che autorizzava l'approvazione di eccedenze di spesa verificatesi durante l'esercizio finanziario 1890-91 presso il Ministero delle finanze. In pratica, il Governo aveva speso più di quanto inizialmente stanziato su specifici capitoli di bilancio (nello specifico i capitoli 5, 6, 10, 22, 23, 24, 43 e 72), e questa legge regolarizzava retroattivamente tali sforamenti. Si trattava di un meccanismo comune nell'amministrazione pubblica dell'epoca per gestire situazioni di bilancio impreviste o necessità urgenti di spesa. Questo tipo di legge di approvazione delle eccedenze rappresentava il modo in cui il Parlamento controllava e autorizzava i conti pubblici, garantendo la trasparenza della gestione finanziaria dello Stato. È importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 10 aprile 1892, n. 128
Testo normativo
LEGGE n. 128/1892
# LEGGE 10 aprile 1892, n. 128
## Che approva eccedenze d'impegni verificatesi sulle assegnazioni dei
capitoli nn. 5, 6, 10, 22, 23, 24, 43 e 72 dello stato di previsione
della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario
1890-91. (092U0128)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 128/1892 riguarda eccedenze di impegni, sforamenti di bilancio e autorizzazione parlamentare della spesa pubblica nel Ministero delle finanze dell'Ottocento. Sebbene storicamente rilevante per comprendere l'evoluzione della contabilità di Stato e del controllo parlamentare sulla spesa, è completamente abrogata e non applicabile nelle moderne procedure di bilancio e gestione finanziaria pubblica.
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