Cosa prevede il Regio Decreto 126/1923 riguardo al trasferimento degli uffici di ragioneria delle Amministrazioni centrali?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 126/1923 dispone il trasferimento di tutti gli uffici di ragioneria dalle singole Amministrazioni centrali dello Stato alla dipendenza diretta del Ministero delle finanze. Questa riforma mira a centralizzare la gestione contabile e finanziaria delle pubbliche amministrazioni sotto un'unica supervisione ministeriale. Il personale di ragioneria e delle altre categorie in servizio presso le Ragionerie centrali al 1° gennaio 1923 viene trasferito nei ruoli del Ministero delle finanze, mantenendo la continuità occupazionale. Durante il periodo transitorio, fino al completamento dei passaggi di ruolo, gli stipendi e gli assegni continuano a essere pagati dai bilanci delle amministrazioni di provenienza, e ogni decisione riguardante il personale rimane di competenza dell'amministrazione originaria, previa intesa con il Ministro delle finanze.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 28 gennaio 1923, n. 126
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 126/1923
# REGIO DECRETO 28 gennaio 1923, n. 126
## Concernente il passaggio degli uffici di ragioneria delle
Amministrazioni centrali alla dipendenza del Ministero delle finanze.
(023U0126)
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D'ITALIA Vista la legge 3 dicembre 1922, n. 1601 ; Sentito il Consiglio dei ministri; Sulla proposta del presidente del Consiglio del ministri, Ministro segretario di Stato per l'interno e ad interim per gli affari esteri e del Ministro segretario di Stato per le finanze; Abbiamo decretato o decretiamo: Art. 1 Gli uffici di ragioneria delle Amministrazioni centrali cessano di appartenere alle Amministrazioni stesse e sono trasferiti alla dipendenza diretta del Ministero delle finanze. Il personale di ragioneria delle dette Amministrazioni, nonchè, quello della altre categorie in servizio al 1° gennaio 1923 presso le Ragionerie centrali, farà passaggio nei ruoli di ragioneria, d'ordine e subalterno del Ministero delle finanze. Entro due mesi dalla pubblicazione del presente decreto saranno stabilite, mediante decreto Reale, sentito il Consiglio dei ministri, le norme per l'attuazione degli indicati passaggi di ruolo, con riguardo anche alle attuali carriere dei singoli personali. Fino a quando detti passaggi non siano avvenuti, il pagamento degli stipendi e degli altri assegni sarà continuato a carico dei bilanci dell'Amministrazione alla quale il personale attualmente appartiene e ogni provvedimento concernente il Personale stesso sarà adottato dalla Amministrazione rispettiva, previo accordo col Ministro delle finanze.
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Il Regio Decreto 126/1923 rappresenta un intervento di riorganizzazione amministrativa che centralizza le funzioni di ragioneria e contabilità pubblica, interessando direttamente la gestione dei bilanci delle Amministrazioni centrali e la dipendenza gerarchica degli uffici contabili. Questo provvedimento è rilevante per comprendere l'evoluzione storica della struttura organizzativa dello Stato italiano e il ruolo del Ministero delle finanze nella supervisione della contabilità pubblica e della gestione finanziaria delle amministrazioni.
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