Esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato o dell'iscritto a un ente di previdenza dal diritto alla pensione di reversibilita' o indiretta. (11G0167)
Quali sono le conseguenze per i familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato riguardo alla pensione di reversibilità?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 125/2011 stabilisce un principio di esclusione dalla previdenza per chi commette omicidio ai danni del pensionato o dell'iscritto a un ente di previdenza. In pratica, i familiari superstiti (coniuge, figli, genitori) che sono stati condannati con sentenza passata in giudicato per omicidio volontario, omicidio preterintenzionale o omicidio colposo non hanno diritto alla pensione di reversibilità, alla pensione indiretta o all'indennità una tantum. La norma si applica anche durante il procedimento penale: dal momento della richiesta di rinvio a giudizio, il coniuge o la parte dell'unione civile titolari di assegno di mantenimento vengono sospesi dal diritto alla pensione, con eccezione per i figli minori o economicamente non autosufficienti che continuano a percepire la prestazione. In caso di assoluzione definitiva, gli arretrati vengono corrisposti dal giorno della maturazione del diritto, mentre in caso di condanna il giudice condanna il colpevole a restituire quanto percepito durante la sospensione.
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Riferimento normativo
LEGGE 27 luglio 2011, n. 125
Testo normativo
LEGGE n. 125/2011
# LEGGE 27 luglio 2011, n. 125
## Esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del
pensionato o dell'iscritto a un ente di previdenza dal diritto alla
pensione di reversibilita' o indiretta. (11G0167)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Non hanno diritto alla pensione di reversibilità o indiretta ovvero all'indennità una tantum i familiari superstiti che sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per i delitti di cui agli articoli 575 , 584 e 586 del codice penale in danno dell'iscritto o del pensionato. (( 1-bis. Sono altresì sospesi dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta ovvero all'indennità una tantum il coniuge, anche legalmente separato, separato con addebito o divorziato, quando sia titolare di assegno di mantenimento o divorzile, nonchè la parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, quando la parte stessa sia titolare di assegno, per i quali sia stato richiesto il rinvio a giudizio per l'omicidio volontario nei confronti dell'altro coniuge, anche legalmente separato o divorziato, ovvero dell'altra parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, fino alla sentenza definitiva. In caso di passaggio in giudicato della sentenza di proscioglimento, sono dovuti gli arretrati dal giorno della maturazione del diritto, ad eccezione dell'ipotesi di cui al comma 1-ter. 1-ter. I figli minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti sono destinatari, senza obbligo di restituzione e per il solo periodo della sospensione di cui al comma 1-bis, sino a quando sussistono i requisiti di legge per la titolarità in capo a loro del diritto allo stesso tipo di prestazione economica, della pensione di reversibilità o indiretta ovvero dell'indennità una tantum del genitore per il quale è stata formulata la richiesta di rinvio a giudizio per l'omicidio volontario dell'altro genitore. 1-quater. Con la richiesta di rinvio a giudizio o di giudizio immediato per il delitto di omicidio commesso contro il coniuge, anche legalmente separato o divorziato, o contro l'altra parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, ai sensi dell' articolo 577, primo comma, numero 1 ), e secondo comma, del codice penale , il pubblico ministero comunica senza ritardo all'istituto di previdenza l'imputazione, ai fini della sospensione dell'erogazione o del subentro dei figli ai sensi del comma 1-ter nella titolarità della pensione di reversibilità o indiretta ovvero dell'indennità una tantum. 1-quinquies. Quando pronuncia sentenza di condanna per il delitto di omicidio, aggravato ai sensi dell' articolo 577, primo comma, numero 1 ), e secondo comma, del codice penale , il giudice condanna al pagamento, in favore dei soggetti di cui al comma 1-ter, di una somma di denaro pari a quanto percepito dal condannato, a titolo di indennità una tantum ovvero a titolo di pensione di reversibilità o indiretta, sino alla data della sospensione di cui al comma 1-bis)) 2. I soggetti di cui al comma 1 che sono titolari di una pensione di reversibilità o indiretta perdono il diritto al relativo trattamento a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 27 luglio 2011 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Alfano
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La Legge 125/2011 riguarda l'esclusione dalla pensione di reversibilità e dalla pensione indiretta per familiari condannati per omicidio, interessando direttamente gli enti di previdenza, INPS e casse professionali. Consulenti previdenziali e gestori di fondi pensione devono conoscere le disposizioni su sospensione del diritto, indennità una tantum, assegni di mantenimento e le comunicazioni obbligatorie dal pubblico ministero per l'applicazione corretta della normativa.
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