Cosa stabilisce il Decreto-Legge 118/1993 sulla soppressione del Ministero delle partecipazioni statali e il riordino delle grandi aziende pubbliche?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 118/1993, emanato il 23 aprile 1993, rappresenta un intervento straordinario di riorganizzazione della struttura amministrativa dello Stato italiano. Il provvedimento sopprime il Ministero delle partecipazioni statali (istituito nel 1956) e la sua Ragioneria centrale, trasferendo tutte le relative attribuzioni e competenze al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Questo trasferimento ha effetto retroattivo dal 22 febbraio 1993. Il decreto si inserisce in un più ampio programma di riordino delle principali aziende pubbliche italiane: IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL, INA ed EFIM, con l'obiettivo di razionalizzare la gestione delle partecipazioni statali. Per le aziende e i commercialisti, questo significa che a partire da quella data tutte le questioni relative alle partecipazioni statali e al loro governo societario passano sotto la competenza del Ministero dell'industria. Il provvedimento riflette la volontà di semplificare l'assetto organizzativo dello Stato e di concentrare le responsabilità in un'unica struttura ministeriale, eliminando la duplicazione di funzioni. Successivamente, alcuni commi del decreto sono stati soppressi dalla Legge 202/1993, indicando che il quadro normativo è stato oggetto di correzioni e affinamenti nel corso dell'anno.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 23 aprile 1993, n. 118
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 118/1993
# DECRETO-LEGGE 23 aprile 1993, n. 118
## Disposizioni urgenti per la soppressione del Ministero delle
partecipazioni statali e per il riordino di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL
e INA.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di provvedere alla definizione di un nuovo assetto organizzativo per la realizzazione del programma di riordino di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA, nonchè del programma di liquidazione e di riordino dell'EFIM; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 aprile 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, di concerto con i Ministri del tesoro e dell'industria, del commercio e dell'artigianato; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Il Ministero delle partecipazioni statali e la relativa Ragioneria centrale, istituiti con legge 22 dicembre 1956, n. 1589 , sono soppressi con effetto dalla data del 22 febbraio 1993. ((2. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato subentra, con effetto dalla data di cui al comma 1, nelle attribuzioni e nei rapporti del Ministro e del Ministero delle partecipazioni statali. Nella composizione degli organi collegiali politici o amministrativi ogni riferimento al Ministro o al Ministero delle partecipazioni statali dovrà tenere conto di tale trasferimento di attribuzioni)) 3. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 1993, N. 202 )) . 4. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 1993, N. 202 )) .
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Il Decreto-Legge 118/1993 è il riferimento normativo per la soppressione del Ministero delle partecipazioni statali e il trasferimento delle sue competenze al Ministero dell'industria. Professionisti che operano nel settore delle aziende pubbliche, privatizzazioni e riordino delle partecipazioni statali consultano questo decreto per comprendere la governance di IRI, ENI, ENEL, IMI, BNL e INA. È rilevante per chi affronta questioni di diritto amministrativo, diritto societario delle aziende pubbliche e riorganizzazione ministeriale.
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