Che approva maggiori assegnazioni per provvedere al saldo di spese residue da imputarsi al bilancio di previsione della spesa del Ministero della guerra, per l'esercizio finanziario 1891-92. (093U0116)
Qual era l'oggetto della Legge 116/1893 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 116/1893, approvata il 5 marzo 1893, era un provvedimento di bilancio del Regno d'Italia che autorizzava maggiori assegnazioni di fondi al Ministero della Guerra. Lo scopo era specificamente quello di coprire il saldo di spese residue (cioè spese già sostenute ma non ancora pagate) che dovevano essere imputate al bilancio di previsione della spesa per l'esercizio finanziario 1891-92. Si trattava quindi di un atto amministrativo-contabile finalizzato a regolarizzare i conti del dicastero militare per un esercizio già concluso. Questa legge rappresenta un esempio tipico dei provvedimenti di assestamento di bilancio frequenti nell'amministrazione pubblica italiana dell'epoca. Tuttavia, la normativa ha perso completamente efficacia giuridica: è stata infatti abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Pertanto, attualmente non produce alcun effetto normativo e rimane solo di interesse storico-archivistico.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 marzo 1893, n. 116
Testo normativo
LEGGE n. 116/1893
# LEGGE 5 marzo 1893, n. 116
## Che approva maggiori assegnazioni per provvedere al saldo di spese
residue da imputarsi al bilancio di previsione della spesa del
Ministero della guerra, per l'esercizio finanziario 1891-92.
(093U0116)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 116/1893 riguarda provvedimenti di bilancio, esercizi finanziari storici e assestamenti di spesa pubblica del Ministero della Guerra nel Regno d'Italia. Sebbene abrogata, rappresenta un precedente amministrativo rilevante per chi studia l'evoluzione della contabilità di Stato, dei residui passivi e della gestione dei fondi pubblici nel sistema italiano.
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