Quali sono le disposizioni del Decreto-Legge 112/2005 riguardanti la partecipazione italiana alla missione in Iraq e quali risorse finanziarie vengono stanziate?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 112/2005, emanato il 28 giugno 2005, autorizza la prosecuzione della missione italiana in Iraq fino al 31 dicembre 2005 con uno stanziamento di 19.222.168 euro. La normativa si applica alle attività umanitarie, di stabilizzazione e ricostruzione in Iraq, in conformità alle risoluzioni dell'ONU e alle decisioni dell'Unione europea. Il decreto riguarda direttamente il Ministero degli affari esteri, il Ministero della difesa e gli organi dello Stato coinvolti nell'operazione internazionale. In pratica, il provvedimento autorizza il governo italiano a continuare gli interventi di sostegno al governo iracheno, includendo sviluppo socio-sanitario, assistenza istituzionale, formazione nella pubblica amministrazione e sviluppo socio-economico. Il Ministero degli affari esteri è autorizzato a ricorrere ad acquisti e lavori in economia anche in deroga alle normali disposizioni di contabilità generale dello Stato, garantendo così la necessaria flessibilità operativa in situazioni di urgenza.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 28 giugno 2005, n. 112
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 112/2005
# DECRETO-LEGGE 28 giugno 2005, n. 112
## Disposizioni urgenti per la partecipazione italiana alla missione
internazionale in Iraq.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il decreto-legge 19 gennaio 2005, n. 3 , convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo 2005, n. 37 , recante proroga della partecipazione italiana alla missione internazionale in Iraq e misure di incentivazione della produttività del personale dei Ministeri della difesa e degli affari esteri; Viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla crisi irachena e, in particolare, la risoluzione n. 1546 dell'8 giugno 2004 ; Vista la dichiarazione finale approvata dalla Conferenza internazionale sull'Iraq il 23 novembre 2004; Vista la dichiarazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 1° giugno 2005; Vista l'azione comune 2005/190/PESC, adottata dal Consiglio dell'Unione europea il 7 marzo 2005, relativa alla missione integrata dell'Unione europea sullo stato di diritto per l'Iraq, denominata EUJUST LEX; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni volte ad assicurare la continuazione della partecipazione italiana al processo di stabilizzazione democratica e di ricostruzione dell'Iraq, nonchè la prosecuzione, in condizioni di sicurezza, degli interventi umanitari a sostegno della popolazione; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 giugno 2005; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri degli affari esteri, della difesa e della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Missione umanitaria, di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq 1. È autorizzata, fino al 31 dicembre 2005, la spesa di euro 19.222.168 per la prosecuzione della missione umanitaria, di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq, di cui all' articolo 1 del decreto-legge 19 gennaio 2005, n. 3 , convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo 2005, n. 37 , al fine di fornire sostegno al Governo iracheno nella ricostruzione e nell'assistenza alla popolazione. 2. Nell'ambito degli obiettivi e delle finalità individuati nella risoluzione delle Nazioni Unite n. 1546 dell'8 giugno 2004, le attività operative della missione sono finalizzate, oltre che ai settori di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto-legge 10 luglio 2003, n. 165 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 219 , e, in particolare, alla prosecuzione dei relativi interventi, anche alla realizzazione di iniziative concordate con il governo iracheno e destinate, tra l'altro: a) al sostegno dello sviluppo socio-sanitario in favore delle fasce più deboli della popolazione; b) al sostegno istituzionale e tecnico; c) alla formazione nel settore della pubblica amministrazione, delle infrastrutture, dell'informatizzazione, della gestione dei servizi pubblici; d) al sostegno dello sviluppo socio-economico. 3. Per le finalità e nei limiti temporali previsti dal presente articolo, il Ministero degli affari esteri è autorizzato, nei casi di necessità e urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato.
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Il Decreto-Legge 112/2005 rappresenta il riferimento normativo per la partecipazione italiana alle missioni internazionali umanitarie e di peacekeeping, disciplinando stanziamenti di bilancio, autorizzazioni di spesa e deroghe contabili per operazioni in Iraq. Professionisti della pubblica amministrazione e consulenti di enti pubblici lo consultano per questioni relative a missioni internazionali, gestione delle risorse finanziarie in deroga, conformità alle risoluzioni ONU e coordinamento con le politiche dell'Unione europea.
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