Autorizzazione all'invio in Albania ed in Macedonia di contingenti
italiani nell'ambito della missione NATO per compiti umanitari e di
protezione militare, nonche' rifinanziamento del programma italiano
di aiuti all'Albania e di assistenza ai profughi.
Qual è lo scopo del Decreto-Legge 110/1999 e quali operazioni autorizza in Albania e Macedonia?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 110/1999, emanato il 21 aprile 1999, autorizza l'Italia a inviare contingenti militari in Albania e Macedonia nell'ambito delle operazioni NATO. Questo provvedimento si applica alle missioni umanitarie e di protezione militare, in risposta alla crisi umanitaria generata dall'esodo di profughi dal Kosovo a seguito del fallimento dei negoziati di pace di Parigi del marzo 1999. Il decreto riguarda direttamente le Forze Armate italiane e gli organi della Pubblica Amministrazione coinvolti nella gestione dell'intervento internazionale. In pratica, il decreto autorizza l'allestimento di campi d'accoglienza, ospedali da campo, la regolazione dell'afflusso di aiuti umanitari e il reinsediamento dei profughi, oltre a proseguire il programma italiano di ricostruzione dell'Albania già avviato con la legge 300/1998. L'aspetto rilevante è che il provvedimento dichiara la straordinaria necessità e urgenza dell'intervento, giustificando l'uso dello strumento del decreto-legge per garantire la tempestiva partecipazione italiana alle operazioni NATO e il finanziamento dei programmi di assistenza umanitaria.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 21 aprile 1999, n. 110
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 110/1999
# DECRETO-LEGGE 21 aprile 1999, n. 110
## Autorizzazione all'invio in Albania ed in Macedonia di contingenti
italiani nell'ambito della missione NATO per compiti umanitari e di
protezione militare, nonche' rifinanziamento del programma italiano
di aiuti all'Albania e di assistenza ai profughi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il decreto-legge 28 gennaio 1999, n. 12 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 77 , con il quale è stata autorizzata la partecipazione italiana alla missione OSCE in Kosovo ed alle connesse operazioni di appoggio militare in Macedonia; Vista la decisione adottata dal Consiglio Atlantico della NATO il 24marzo 1999, dopo il fallimento delle trattative di pace di Parigi; Ritenuto che l'Italia debba ulteriormente impegnarsi nelle attività volte a stabilire la pace nella regione e ad instaurare condizioni di convivenza nello spirito della Carta delle Nazioni Unite; Considerato che, in relazione al drammatico esodo di profughi dal Kosovo, è indifferibile un intervento in ambito NATO in Albania, atto a consentire l'approntamento di campi d'accoglienza e di ospedali da campo, nonchè a regolare l'afflusso e la distribuzione degli aiuti umanitari ed a favorire il processo di reinsediamento dei profughi nel loro Paese; Considerata la necessità di proseguire il programma di aiuti per il processo di ricostruzione dell'Albania, ivi comprese le missioni operative, definito nella legge 3 agosto 1998, n. 300 ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni finalizzate ad assicurare la partecipazione italiana alle predette operazioni militari ed umanitarie, nonchè a consentire la prosecuzione del programma di aiuti al processo di ricostruzione dell'Albania; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 aprile 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri della difesa e degli affari esteri, di concerto con i Ministri dell'interno e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; Emana il seguente decretolegge: Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66 ))
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Il Decreto-Legge 110/1999 rappresenta un intervento normativo in materia di operazioni militari internazionali, missioni NATO, protezione civile e aiuti umanitari, disciplinando l'autorizzazione parlamentare per l'impiego di contingenti militari e il rifinanziamento di programmi di assistenza. Professionisti del diritto amministrativo e della difesa consultano questo decreto per comprendere i meccanismi di autorizzazione delle missioni estere, la gestione dei profughi e la continuità dei programmi di cooperazione internazionale in situazioni di crisi umanitaria.
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