Col quale sul residuo fondo di lire 209,385, inscritto nel bilancio definitivo di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per l'anno 1872, e' ordinata una seconda prelevazione di lire 4,000. (072U1078)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1078/1872 e quale era l'importo della prelevazione autorizzata?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 1 novembre 1872, numero 1078, era un provvedimento di natura amministrativo-finanziaria che autorizzava una seconda prelevazione di fondi dal bilancio del Ministero delle Finanze per l'anno 1872. Nello specifico, il decreto ordinava una prelevazione di lire 4.000 da un residuo fondo di lire 209.385 che era stato iscritto nel bilancio definitivo di previsione della spesa. Si trattava di un atto normativo tipico dell'amministrazione finanziaria dello Stato italiano nel periodo post-unitario, quando il bilancio pubblico veniva gestito attraverso prelevamenti e stanziamenti specifici autorizzati con decreti reali. Questo provvedimento rappresentava una gestione ordinaria delle risorse pubbliche, con la necessità di autorizzare formalmente ogni movimento di fondi dal bilancio generale. Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto della modernizzazione della normativa tributaria e amministrativa italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 1 novembre 1872, n. 1078
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1078/1872
# REGIO DECRETO 1 novembre 1872, n. 1078
## Col quale sul residuo fondo di lire 209,385, inscritto nel bilancio
definitivo di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per
l'anno 1872, e' ordinata una seconda prelevazione di lire 4,000.
(072U1078)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1078/1872 riguarda la gestione del bilancio dello Stato e i prelevamenti da fondi iscritti nel bilancio di previsione del Ministero delle Finanze, aspetti rilevanti per la storia amministrativa italiana. Sebbene abrogato, rappresenta un esempio storico di come venivano autorizzate le variazioni di bilancio e i movimenti di fondi pubblici nel sistema finanziario dello Stato italiano dell'Ottocento.
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