Quali sono le norme principali della Legge 102/1992 sull'attività di acquacoltura?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 102/1992 rappresentava il primo intervento legislativo organico italiano dedicato alla regolamentazione dell'acquacoltura, ossia l'allevamento controllato di organismi acquatici (pesci, molluschi, crostacei) in ambienti confinati. La norma si applicava a tutti i soggetti, pubblici e privati, che intendevano esercitare attività di allevamento ittico in Italia, fornendo il quadro normativo di riferimento per autorizzazioni, gestione e controlli. Tuttavia, è importante sottolineare che l'articolo 1, che conteneva le disposizioni sostanziali della legge, è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, il quale ha introdotto una nuova disciplina organica dell'acquacoltura in sostituzione delle norme precedenti. Pertanto, la Legge 102/1992 non ha più applicazione pratica diretta, essendo stata interamente sostituita dalla normativa più recente contenuta nel D.Lgs. 4/2012, che rappresenta oggi il riferimento normativo vigente per chi opera nel settore dell'allevamento acquatico.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 febbraio 1992, n. 102
Testo normativo
LEGGE n. 102/1992
# LEGGE 5 febbraio 1992, n. 102
## Norme concernenti l'attivita' di acquacoltura.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 9 GENNAIO 2012, N. 4 )) ((2)) ------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.Lgs. 9 gennaio 2012, n. 4 ha disposto (con l'art. 27, comma 2) che "Le norme abrogate dal comma 1 sono sostituite dalle disposizioni del presente decreto".
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La Legge 102/1992 riguarda l'acquacoltura e l'allevamento ittico controllato, settori regolati oggi dal D.Lgs. 4/2012. Gli operatori del settore (imprese ittiche, allevatori, società di acquacoltura) devono fare riferimento alla normativa vigente per autorizzazioni, licenze e conformità ambientale. Consulenti e professionisti che assistono aziende acquicole consultano il D.Lgs. 4/2012 per questioni relative a permessi amministrativi, sostenibilità ambientale e obblighi di tracciabilità.
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