Quali sono i criteri di ripartizione dei seggi per l'elezione dei membri del Parlamento europeo secondo la Legge 10/2009?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 10/2009 modifica il sistema di elezione dei deputati italiani al Parlamento europeo, introducendo una soglia di sbarramento nazionale del 4%. La normativa si applica alle liste che partecipano alle elezioni europee e riguarda direttamente i partiti politici e i gruppi politici che intendono ottenere rappresentanza. In pratica, solo le liste che raggiungono almeno il 4% dei voti validi espressi a livello nazionale possono accedere alla ripartizione dei seggi. La ripartizione avviene attraverso un sistema di quoziente elettorale nazionale: si divide il totale dei voti delle liste ammesse per il numero di seggi da attribuire, poi ogni lista riceve tanti seggi quante volte il quoziente è contenuto nei suoi voti. I seggi rimanenti vengono assegnati alle liste con i maggiori resti, con criteri di parità basati sulla cifra elettorale nazionale e, in caso di ulteriore parità, mediante sorteggio. Successivamente, i seggi assegnati a livello nazionale vengono distribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali italiane secondo modalità analoghe.
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Riferimento normativo
LEGGE 20 febbraio 2009, n. 10
Testo normativo
LEGGE n. 10/2009
# LEGGE 20 febbraio 2009, n. 10
## Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernente l'elezione
dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Al primo comma dell'articolo 21 della legge 24 gennaio 1979, n. 18 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il numero 1) è inserito il seguente: "1-bis) individua le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi"; b) il numero 2) è sostituito dal seguente: "2) procede al riparto dei seggi tra le liste di cui al numero 1-bis) in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. A tal fine divide il totale delle cifre elettorali nazionali delle liste ammesse alla ripartizione dei seggi per il numero dei seggi da attribuire, ottenendo così il quoziente elettorale nazionale. Nell'effettuare la divisione trascura l'eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide, poi, la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista per tale quoziente. Attribuisce quindi ad ogni lista tanti seggi quante volte il quoziente elettorale nazionale risulti contenuto nella cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali le ultime divisioni hanno dato maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle liste che abbiano avuto la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di cifra elettorale nazionale si procede per sorteggio. Si considerano resti anche le cifre elettorali nazionali delle liste che non hanno raggiunto il quoziente elettorale nazionale". 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 20 febbraio 2009 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Alfano Avvertenza: Il testo della nota qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge modificata e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. Note all'art. 1: Note all'art. 1, comma 1: Si riporta il testo dell' art. 21 della legge 24 gennaio 1979, n. 18 , così come modificato dalla presente legge: "Art. 21. L'Ufficio elettorale nazionale ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli uffici elettorali circoscrizionali di cui al n. 2) del precedente articolo, facendosi assistere ove lo creda da uno o più esperti scelti dal presidente; 1) determina la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. Tale cifra è data dalla somma dei voti riportati nelle singole circoscrizioni dalle liste aventi il medesimo contrassegno e, per le circoscrizioni nelle quali sono stati costituiti, a norma dell'art. 12 gruppi di liste, dei voti riportati dal gruppo nel quale è collegata la lista del partito o gruppo politico presente in tutte le circoscrizioni con lo stesso contrassegno; 1-bis) Individua le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi"; 2) procede al riparto dei seggi tra le liste di cui al numero 1-bis) in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. A tal fine divide il totale delle cifre elettorali nazionali delle liste ammesse alla ripartizione dei seggi da attribuire, ottenendo così il quoziente elettorale nazionale. Nell'effettuare la divisione trascura la eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide, poi, la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista per tale quoziente. Attribuisce quindi ad ogni lista tanti seggi quante volte il quoziente elettorale nazionale risulti contenuto nella cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali le ultime divisioni hanno dato maggiori resti e, in caso di parità di resti e, in caso di parità di resti, a quelle liste che abbiano avuto la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di cifra elettorale nazionale si procede per sorteggio. Si considerano resti anche le cifre elettorali nazionali delle liste che non hanno raggiunto il quoziente elettorale nazionale; 3) procede alla distribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi così assegnati alle varie liste. A tal fine divide la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista per il numero dei seggi attribuiti alla lista stessa con le modalità di cui al precedente n. 2) ottenendo così il quoziente elettorale di lista. Nell'effettuare la divisione trascura l'eventuale parte frazionaria del quoziente. Attribuisce, poi, alla lista, sia essa singola sia formata da liste collegate a norma dell'art. 12, nelle varie circoscrizioni, tanti seggi quante volte il rispettivo quoziente elettorale di lista risulti contenuto nella cifra elettorale circoscrizionale della lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati, rispettivamente nelle circoscrizioni per le quali le ultime divisioni hanno dato maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle circoscrizioni nelle quali sì è ottenuta la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di cifra elettorale circoscrizionale, si procede a sorteggio. Si considerano resti anche le cifre elettorali che non hanno raggiunto il quoziente elettorale dì lista. Se alla lista in una circoscrizione spettano più seggi di quanti sono i suoi componenti, restano eletti tutti i candidati della lista e sì procede ad un nuovo riparto dei seggi nei riguardi di tutte le altre circoscrizioni sulla base di un secondo quoziente ottenuto dividendo il totale dei voti validi attribuiti alla lista nelle circoscrizioni stesse, per il numero dei seggi che sono rimasti da assegnare. Si effettua, poi, l'attribuzione dei seggi tra le varie liste con le modalità sopra previste. L'ufficio elettorale nazionale provvede a comunicare ai singoli uffici elettorali circoscrizionali il numero dei seggi assegnati a ciascuna lista. Di tutte le operazioni dell'Ufficio elettorale nazionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: un esemplare è rimesso alla segreteria del Parlamento europeo la quale ne rilascia ricevuta; l'altro esemplare è depositato nella cancelleria della Corte di cassazione.".
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La Legge 10/2009 disciplina il sistema elettorale per il Parlamento europeo introducendo la soglia di sbarramento del 4%, il quoziente elettorale nazionale e il riparto proporzionale dei seggi. Consulenti elettorali e amministratori pubblici la consultano per comprendere i meccanismi di cifra elettorale, distribuzione circoscrizionale e criteri di attribuzione dei seggi nelle elezioni europee.
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