Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a
norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Quali organismi presso il Ministero dell'ambiente vengono confermati dal DPR 90/2007 e quali sono gli obiettivi del riordino?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 90/2007 è un regolamento che disciplina il riordino degli organismi operanti presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in attuazione dell'articolo 29 del decreto-legge 223/2006. L'obiettivo principale è razionalizzare la spesa pubblica riducendola del 30% attraverso soppressione, accorpamento o riorganizzazione di commissioni, comitati e altri organismi collegiali. Il decreto conferma una serie di organismi ritenuti essenziali, tra cui la Commissione interministeriale di valutazione, i Comitati tecnici delle Autorità di bacino, la Commissione scientifica CITES, l'Osservatorio nazionale sui rifiuti, gli Osservatori ambientali per la VIA, il Comitato per la comunicazione ambientale e il Comitato di vigilanza sulle risorse idriche. Riguarda direttamente il Ministero dell'ambiente e indirettamente tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte in materia ambientale, territoriale e marina. L'aggiornamento del 2009 ha precisato che i mandati dei componenti cessano all'entrata in vigore del nuovo regolamento, con successiva nomina dei nuovi membri da parte del Ministro dell'ambiente.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 90
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 90/2007
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 90
## Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a
norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , e successive modificazioni; Visto l' articolo 1, comma 58, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 ; Visto il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 , ed in particolare, l'articolo 29, che prevede al comma 1 una riduzione della spesa complessiva sostenuta dalle amministrazioni pubbliche per commissioni, comitati ed altri organismi del trenta per cento e, al comma 2, il riordino di tali organismi, anche mediante soppressione o accorpamento delle strutture; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2003, n. 261 , recante regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio; Ritenuta la necessità di procedere alla razionalizzazione degli organismi operanti presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 2006; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelle Adunanze del 22 gennaio e del 24 aprile 2007; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 maggio 2007; Sulla proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per l'attuazione del programma di Governo, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Conferma degli organismi esistenti 1. Ai sensi dell' articolo 29, commi 1 e 4, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 , sono confermati e continuano ad operare i seguenti organismi, istituiti presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: a) Commissione interministeriale di valutazione di cui all' articolo 6 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224 ; b) Comitati tecnici delle Autorità di bacino di rilievo nazionale ed interregionale, di cui all' articolo 12 della legge 18 maggio 1989, n. 183 , e successive modificazioni; c) Commissione scientifica CITES di cui all' articolo 4 della legge 7 febbraio 1992, n. 150 e all' articolo 12-bis del decreto-legge 12 gennaio 1993, n. 2 , convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 1993, n. 59 ; d) Osservatorio nazionale sui rifiuti, di cui all' articolo 26 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 , all' articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 , e all'articolo 7 del presente regolamento; e) Osservatori ambientali per la verifica dell'ottemperanza alle prescrizioni VIA, di cui all' articolo 5 della legge 31 luglio 2002, n. 179 ; f) Comitato per la comunicazione ambientale di cui all' articolo 6 della legge 31 luglio 2002, n. 179 ; g) Comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche di cui all' articolo 21 della legge 5 gennaio 1994, n. 36 , all' articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 , e all'articolo 6 del presente regolamento. 2. Sono, altresì, confermati i seguenti organismi: a) Consiglio nazionale ambiente di cui all' articolo 12 della legge 8 luglio 1986, n. 349 ; b) Osservatorio nazionale sulle fonti rinnovabili di cui all' articolo 16 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 . ((2)) ---------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.P.R. 3 agosto 2009, n. 140 , ha disposto (con l'art. 9, comma 4) che "In sede di prima applicazione del presente regolamento, ferme restando le iniziative di riordino degli organismi collegiali ai sensi dell' articolo 68 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 , la durata dell'incarico dei componenti degli organismi di cui agli articoli 1 , 3 , 4 , 5 , 7 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90 , cessa alla data di entrata in vigore del presente regolamento e, con proprio decreto, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare procede alla nomina dei nuovi componenti, che restano in carica non oltre la scadenza del termine di cui all' articolo 12, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90 ."
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Il DPR 90/2007 è il riferimento normativo per il riordino degli organismi ambientali, affrontando tematiche di razionalizzazione della spesa pubblica, riduzione del 30% dei costi per commissioni e comitati, e riorganizzazione amministrativa presso il Ministero dell'ambiente. Consulenti della pubblica amministrazione e responsabili di enti ambientali lo consultano per questioni relative a VIA, gestione rifiuti, risorse idriche, fonti rinnovabili e governance ambientale.
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