Regolamento recante modificazioni alle condizioni generali di oneri per l'appalto del servizio di barbiere presso i Corpi ed enti dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, approvate con decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1977, n. 64.
Quali sono le principali modifiche introdotte dal DPR 618/1996 alle condizioni generali per l'appalto del servizio di barbiere presso i Corpi militari?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 618/1996 modifica il precedente regolamento del 1977 relativo all'affidamento del servizio di barbiere presso l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica. Le modifiche riguardano principalmente i requisiti degli appaltatori, che devono essere iscritti all'albo delle imprese artigiane (legge 443/1985) e possedere provata capacità professionale e notoria dirittura morale. Il decreto introduce anche nuove regole sulla durata dei contratti, stabilendo che gli appalti hanno durata annuale rinnovabile fino a un massimo di quattro anni, con il vincolo che gli appalti affidati a ditte individuali cessano comunque al raggiungimento dell'età massima lavorativa prevista dalla legge. Viene inoltre introdotto il divieto di partecipazione alle gare per le ditte individuali il cui titolare raggiungerà il limite di età lavorativa nell'anno della gara. Infine, il decreto modifica le disposizioni relative ai lavoranti da assumere e alle tariffe, prevedendo un aumento del 50% delle tariffe per i servizi prestati in nuove localizzazioni.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 ottobre 1996, n. 618
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 618/1996
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 ottobre 1996, n. 618
## Regolamento recante modificazioni alle condizioni generali di oneri
per l'appalto del servizio di barbiere presso i Corpi ed enti
dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, approvate con decreto
del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1977, n. 64.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1977, n. 64 , recante approvazione delle condizioni generali d'oneri per l'appalto del servizio di barbiere presso i Corpi ed enti dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica; Visto l' articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentito il Consiglio superiore delle Forze armate; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 17 novembre 1994; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 ottobre 1996; Sulla proposta del Ministro della difesa; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. Alle condizioni generali d'oneri per l'appalto del servizio di barbiere presso i Corpi ed enti dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, approvate con decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1977, n. 64 , sono apportate le modifiche di cui ai successivi commi. 2. L'articolo 2 è sostituito dal seguente: "Art. 2 (Appaltatore del servizio). - Il servizio di cui all'articolo 1 viene concesso in appalto ad imprese che siano iscritte all'albo di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443 , e che, per provata capacità professionale e per notoria dirittura morale, diano pieno affidamento di assolvere il proprio compito e di adempiere ai sottospecificati obblighi, che sono inerenti al servizio loro affidato". 3. Il primo comma dell'articolo 3 è sostituito dal seguente: "Sulla quota fissa per giornata di presenza o sulla tariffa base stabilita dal Ministero per l'appalto, a seconda del sistema adottato per la determinazione del corrispettivo all'assuntore, i concorrenti presenteranno la loro offerta di ribasso o di aumento ragguagliata a un tanto per cento lire". 4. La lettera a) del secondo comma dell'articolo 4 è sostituita dalla seguente: " a) il contratto ha durata annuale ed è normalmente rinnovabile fino a un massimo di quattro anni, in ogni caso, valutate le condizioni di convenienza e di pubblico interesse di cui all' articolo 6, comma 2, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 , come sostituito dall' art. 44 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 . L'appalto assunto da una ditta individuale cessa comunque entro il 31 dicembre dell'anno di compimento da parte dell'appaltatore dell'età prevista dalla legge quale limite massimo dell'età lavorativa". 5. Dopo la lettera e) del secondo comma dell'articolo 4 è aggiunta la seguente: "e-bis) il divieto di partecipazione per quelle ditte individuali il cui titolare raggiunga il limite di età lavorativa previsto dalla legge nel corso dell'anno in cui è indetta la gara". 6. Il n. 5 del primo comma dell'articolo 17 è sostituito dal seguente: "5) ad assumere un lavorante per ogni gruppo o frazione di gruppo di uomini di truppa in forza e presenti al Corpo o all'ente la cui entità sarà stabilita dal Ministero ed a subordinare l'ammissione dei singoli lavoranti al gradimento del comandante". 7. Il terzo comma dell'articolo 25 è sostituito dal seguente: "Le tariffe, limitatamente al servizio reso nella nuova località, saranno aumentate del 50 per cento". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 17 ottobre 1996 SCALFARO PRODI, Presidente del Consiglio dei Ministri ANDREATTA, Ministro della difesa Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 28 novembre 1996 Atti di Governo, registro n. 105, foglio n. 7 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il testo dell' art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall' art. 74 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 , è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (soppressa). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di 'regolamentò, sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale".
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Il DPR 618/1996 disciplina l'appalto del servizio di barbiere presso i Corpi militari, interessando imprese artigiane iscritte all'albo, requisiti professionali e moralità dell'appaltatore, durata contrattuale e limiti di età lavorativa. Amministratori pubblici e responsabili degli appalti militari consultano questa normativa per comprendere le condizioni di oneri, la gestione dei rinnovi contrattuali, i vincoli legati all'età del titolare e la determinazione delle tariffe per servizi in diverse localizzazioni.
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