Decreto del Presidente della Repubblica 459/1996
Regolamento per l'attuazione delle direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.
Qual era l'oggetto del DPR 459/1996 e quale normativa lo ha sostituito?
Il decreto si applicava a tutti i produttori, importatori e distributori di macchine, nonché ai costruttori di quasi-macchine e di componenti di sicurezza. Riguardava sia le aziende manifatturiere che gli operatori commerciali che immettevano attrezzature sul mercato italiano ed europeo, imponendo loro di rispettare standard di sicurezza specifici e di documentare la conformità dei prodotti.
In pratica, il decreto prevedeva l'obbligo di marcatura CE, la redazione di dichiarazioni di conformità, la compilazione di manuali tecnici e l'adozione di procedure di valutazione della conformità. Le aziende dovevano garantire che le macchine fossero progettate e costruite in modo da non presentare rischi per la sicurezza e la salute delle persone.
Tuttavia, il DPR 459/1996 è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17, che ha recepito la direttiva 2006/42/CE e ha introdotto una nuova disciplina sulla sicurezza delle macchine, più aggiornata e coerente con l'evoluzione della normativa europea.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 luglio 1996, n. 459
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl DPR 459/1996 rappresentava il quadro normativo italiano per la sicurezza delle macchine, marcatura CE, dichiarazione di conformità e valutazione della conformità secondo le direttive europee. Costruttori, importatori e distributori di macchinari dovevano rispettare i requisiti essenziali di sicurezza e le procedure di controllo qualità. La normativa è stata successivamente sostituita dal D.Lgs. 17/2010, che ha modernizzato la disciplina sulla direttiva macchine e i relativi obblighi di documentazione tecnica e tracciabilità.