Regolamento per il passaggio dei docenti, ricercatori e non docenti, nonche' dei beni mobili ed immobili dell'Istituto di magistero pareggiato di Catania all'Universita' degli studi di Catania.
Quali sono le modalità di passaggio del personale docente e dei beni dell'Istituto di magistero pareggiato di Catania all'Università di Catania secondo il DPR 361/1991?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 361/1991 disciplina il trasferimento organizzativo e patrimoniale dell'Istituto universitario di magistero pareggiato di Catania verso l'Università degli studi di Catania, in attuazione della legge 245/1990 che ha istituito la facoltà di magistero presso l'ateneo catanese e soppresso l'istituto pareggiato a partire dall'anno accademico 1990-91. Il decreto riguarda tre categorie di soggetti: docenti di ruolo, ricercatori e personale non docente (tecnico e amministrativo) che erano in servizio presso l'istituto soppresso. Il regolamento prevede il passaggio del personale all'Università di Catania con modalità specifiche per l'inquadramento in ruolo, nonché il trasferimento in proprietà o in uso di tutti i beni mobili e immobili, le strutture e le attrezzature che appartenevano all'istituto. Aspetto rilevante è che il decreto consente anche il passaggio a domanda dei docenti di ruolo di altre facoltà dell'Università che avevano svolto attività didattica presso l'istituto soppresso in qualità di incaricati o supplenti, garantendo così continuità amministrativa e didattica nel processo di statizzazione.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 settembre 1991, n. 361
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 361/1991
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 settembre 1991, n. 361
## Regolamento per il passaggio dei docenti, ricercatori e non
docenti, nonche' dei beni mobili ed immobili dell'Istituto di
magistero pareggiato di Catania all'Universita' degli studi di
Catania.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 settembre 1951, n. 1160 , e successive modificazioni ed integrazioni, con il quale è stato approvato lo statuto dell'Istituto universitario di magistero pareggiato di Catania; Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 maggio 1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 111 del 15 maggio 1989, con il quale è stato approvato il piano di sviluppo dell'università per gli anni 1986-90; Preso atto che detto piano prevede la istituzione presso l'Università di Catania della facoltà di magistero mediante statizzazione del menzionato Istituto universitario di magistero; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245 , recante norme sul piano di sviluppo dell'università e per l'attuazione del predetto piano quadriennale 1986-1990; Atteso che l'art. 9 della suddetta legge 7 agosto 1990, n. 245 , istituisce la facoltà di magistero presso l'Università di Catania e sopprime l'Istituto universitario di magistero pareggiato di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1951, n. 1160 , a decorrere dall'anno accademico 1990-91; Considerato che ai sensi dell' art. 9, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 245 , con decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa dovranno essere disciplinate le modalità relative al passaggio del personale docente, ricercatore e personale non docente del soppresso Istituto universitario di magistero, sopramenzionato, nonchè quelle relative ai beni mobili ed immobili in uso all'Istituto stesso; Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168 , con la quale è stato istituito il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; Visto l' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante la disciplina dell'attività del Governo e l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quale sono contenute norme per l'adozione e l'emanazione dei regolamenti; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale in data 27 giugno 1991; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 settembre 1991; Sulla proposta del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. In attuazione dell' art. 9 della legge 7 agosto 1990, n. 245 , nello statuto dell'Università degli studi di Catania è inserito l'ordinamento degli studi già previsto dallo statuto del soppresso Istituto universitario di magistero pareggiato di Catania. AVVERTENZA; Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Per il testo dell' art. 9 della legge n. 245/1990 si veda in nota all'art. 1. - Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Il testo dell' art. 9 della legge n. 245/1990 (Norme sul piano triennale di sviluppo dell'università e per l'attuazione del piano quadriennale 1986-1990) è il seguente: "Art. 9 (Statizzazione dell'Istituto universitario di magistero di Catania). - 1. È istituita presso l'Università di Catania la facoltà di magistero. L'Istituto universitario di magistero pareggiato di Catania, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 18 settembre 1951, n. 1160 , è soppresso a decorrere dall'anno accademico 1990-1991. 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge su proposta del Ministro, sono dettate le norme per disciplinare: a) il passaggio dei docenti, dei ricercatori e degli assistenti del ruolo ad esaurimento e l'inquadramento in ruolo nell'Università di Catania del personale tecnico e amministrativo di ruolo in servizio presso l'Istituto alla data di pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'art. 7, comma 1, della presente legge, nonchè il passaggio, a domanda, dei docenti di ruolo presso altre facoltà dell'Università di Catania che, alla stessa data, abbiano svolto attività didattica nel predetto Istituto in qualità di incaricati o supplenti ai sensi degli articoli 113 e 114 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 , e suc- cessive modificazioni e integrazioni; b) le modalità per il passaggio in proprietà o comunque in uso dei beni mobili ed immobili, delle strutture e delle attrezzature dello stesso Istituto; c) la successione dell'Università nei rapporti giuridici facenti capo ad esso".
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Il DPR 361/1991 è il riferimento normativo per la statizzazione di istituti universitari pareggiati, disciplinando il passaggio di personale docente, ricercatori e personale amministrativo, nonché il trasferimento di patrimonio immobiliare e beni strumentali. Amministratori universitari e consulenti legali lo consultano per questioni di successione nei rapporti giuridici, inquadramento in ruolo, continuità didattica e gestione del patrimonio universitario durante processi di incorporazione istituzionale.
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