Decreto del Presidente della Repubblica
Contabilità
Decreto del Presidente della Repubblica 324/1989
Differimento al 1 gennaio 1991 dell'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1988, n. 171, che ha sostituito gli articoli 482, 483 e 484 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
Qual è l'effetto principale del DPR 324/1989 rispetto all'applicazione del DPR 171/1988 sulla gestione del debito pubblico?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 324/1989 rinvia di due anni l'entrata in vigore delle modifiche introdotte dal DPR 171/1988, portandola dal 1989 al 1 gennaio 1991. Questo differimento riguarda specificamente gli articoli 482, 483 e 484 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e della contabilità generale dello Stato (RD 827/1924), che disciplinano la gestione dei pagamenti del debito pubblico, inclusi titoli, cedole e tagliandi. Il rinvio è stato necessario per consentire un'adeguata valutazione degli interventi procedurali e tecnici indispensabili per implementare la gestione automatizzata del servizio di pagamento. Il decreto è stato emanato dopo il parere favorevole della Corte dei conti e del Consiglio di Stato, garantendo così una transizione ordinata verso i nuovi sistemi di contabilità automatizzata per la Tesoreria dello Stato.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 settembre 1989, n. 324
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 324/1989
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 settembre 1989, n. 324
## Differimento al 1 gennaio 1991 dell'applicazione del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1988, n. 171, che ha sostituito
gli articoli 482, 483 e 484 del regolamento per l'amministrazione del
patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1988, n. 171 , che modifica gli articoli 482 , 483 e 484 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 , concernente il regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato; Considerata l'esigenza di un'adeguata valutazione degli interventi procedurali e tecnici atti a consentire la gestione automatizzata del servizio dei pagamenti dei titoli, delle cedole e dei tagliandi del debito pubblico; Udito il parere della Corte dei conti, espresso a sezioni riunite nell'adunanza del 25 gennaio 1989; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 13 luglio 1989; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 settembre 1989; Sulla proposta del Ministro del tesoro; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. Le disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1988, n. 171 , si applicano a decorrere dal 1› gennaio 1991. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 settembre 1989 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri CARLI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Registrato alla Corte dei conti, addì 20 settembre 1989 Atti di Governo, registro n. 79, foglio n. 5 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota alle premesse: Il testo degli articoli 482, 483 e 484 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato, approvato con R.D. n. 827/1924 , come sostituiti dall' art. 1 del D.P.R. n. 171/1988 , è il seguente: "Art. 482. - Le contabilità dei pagamenti del debito pubblico sono chiuse mensilmente. I documenti comprovanti i pagamenti eseguiti sono descritti in appositi elenchi, distintamente per specie di titoli e categorie di debito, per competenza e per residui, secondo le disposizioni emanate dalla Direzione generale del debito pubblico. Gli elenchi sono trasmessi alla Direzione generale del debito pubblico nei modi e nei termini stabiliti dalla medesima direzione generale, ai fini dell'emissione della nota di imputazione, di cui al precedente art. 479. I titoli pagati devono essere ordinati e conservati progressivamente per ciascun debito, in modo da consentire alle sezioni di tesoreria provinciale dello Stato di inviare alla Direzione generale del debito pubblico i titoli oggetto di sequestro, impedimento od opposizione di qualsiasi specie, autorizzati od ordinati dalla competente autorità, fino alla comunicazione da parte della Direzione generale del debito pubblico dell'avvenuta parificazione da parte della Corte dei conti, a norma dell' art. 5 della legge 7 agosto 1985, n. 428 . Art. 483. - Sui titoli rimborsati, sui mandati, sui buoni interessi, sulle cedole, sui tagliandi e sulle formule di ricevuta pagati, il direttore provinciale del tesoro e il direttore della ragioneria provinciale dello Stato, o chi per essi, coll'assistenza del capo della sezione di tesoreria provinciale, o di chi per esso, accertano - secondo le istruzioni emanate dalla Direzione generale del debito pubblico, d'intesa con la Ragioneria generale dello Stato - il regolare annullamento dei titoli e degli altri valori compresi in contabilità e la regolarità dei pagamenti effettuati. Art. 484. - L'esito delle operazioni di revisione viene comunicato alla Direzione generale del debito pubblico entro la fine del secondo mese successivo a quello della chiusura della contabilità. La Direzione generale del debito pubblico attua i provvedimenti necessari ad assicurare il recupero delle somme indebitamente pagate ed a sanare le irregolarità accertate direttamente o emerse in sede della revisione di cui al precedente art. 483. La parificazione delle contabilità da parte dell'ufficio di riscontro della Corte dei conti viene eseguita a norma dell' art. 5 della legge 7 agosto 1985, n. 428 ".
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Il DPR 324/1989 è lo strumento normativo che disciplina il differimento dell'applicazione delle nuove procedure di contabilità del debito pubblico, interessando direttamente la Direzione generale del debito pubblico, la Ragioneria generale dello Stato e le sezioni di tesoreria provinciale. Commercialisti e consulenti che operano con enti pubblici devono conoscere questa normativa per comprendere le modalità di gestione automatizzata dei pagamenti, la revisione contabile dei titoli rimborsati e la parificazione delle contabilità presso la Corte dei conti.
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