Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, dell'art. 2, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223, nonche' dell'art. 1 del decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, convertito dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483, in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.
Cosa stabilisce il Decreto del Presidente della Repubblica 315/1995 in materia di sistema radiotelevisivo pubblico e privato?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 315/1995 è un decreto che dà esecuzione a un referendum popolare indetto nel 1995. In particolare, abroga parzialmente due norme precedenti che disciplinavano il sistema radiotelevisivo italiano: l'articolo 2, comma 2, della legge 223/1990 e l'articolo 1 del decreto-legge 408/1992. L'abrogazione riguarda specificamente le parole "a totale partecipazione pubblica" contenute nella legge 223/1990, che disciplinava la struttura del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.
Il decreto rappresenta l'attuazione della volontà popolare espressa tramite referendum costituzionale, uno strumento previsto dall'articolo 75 della Costituzione. L'effetto pratico dell'abrogazione è la rimozione del vincolo di totale partecipazione pubblica per determinate entità radiotelevisive, permettendo così una maggiore apertura a forme di gestione diverse da quella completamente pubblica.
L'abrogazione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, con effetto immediato e vincolante per tutte le amministrazioni e i soggetti interessati. Questo decreto ha avuto rilevanza significativa per l'evoluzione del panorama mediatico italiano, influenzando le modalità di concessione e gestione delle frequenze radiotelevisive.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 1995, n. 315
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 315/1995
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 1995, n. 315
## Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, dell'art.
2, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223, nonche' dell'art. 1
del decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, convertito dalla legge 17
dicembre 1992, n. 483, in materia di disciplina del sistema
radiotelevisivo pubblico e privato.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 75 della Costituzione ; Visto l' art. 37 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ; Visti gli atti, trasmessi in data 21 luglio 1995 da parte dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, relativi alla proclamazione del risultato del referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 1995 , per l'abrogazione parziale dell' art. 2, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223 , nonchè dell' art. 1 del decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408 , convertito dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483 , in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. In esito al referendum indetto con decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 1995 , è abrogato l' art. 2, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223 , recante "Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato", limitatamente alle parole: "a totale partecipazione pubblica", nonchè dell' art. 1 del decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408 , recante: "Disposizioni urgenti in materia di pubblicità radiotelevisiva", convertito in legge dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483 . 2. L'abrogazione di cui al comma 1 ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 luglio 1995 SCALFARO DINI, Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro GAMBINO, Ministro delle poste e delle telecomunicazioni Visto, il Guardasigilli: MANCUSO
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Il DPR 315/1995 è il riferimento normativo per l'abrogazione referendaria nel settore radiotelevisivo, disciplinando il sistema radiotelevisivo pubblico e privato e la partecipazione pubblica nelle aziende di telecomunicazione. Consulenti e operatori del settore lo consultano per questioni relative a concessioni radiotelevisive, gestione delle frequenze e struttura proprietaria delle emittenti.
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