Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 248/2010

Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell'articolo 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400. (10G0249)

Pubblicato: 26/01/2011 In vigore dal: 13/12/2010 Documento ufficiale

Qual è lo scopo del DPR 248/2010 e quali norme abroga?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 248/2010 è un regolamento di semplificazione normativa emanato dal Presidente della Repubblica il 13 dicembre 2010. Il suo scopo principale è effettuare una "pulizia" dell'ordinamento giuridico italiano, abrogando espressamente tutte quelle disposizioni regolamentari che nel tempo hanno perso rilevanza pratica. Si applica a norme regolamentari che hanno esaurito la loro funzione originaria, sono prive di effettivo contenuto normativo oppure risultano obsolete a causa di cambiamenti normativi successivi. Il decreto riguarda principalmente le pubbliche amministrazioni e gli operatori che devono conformarsi alla normativa vigente, poiché elimina dalla raccolta ufficiale norme che non hanno più applicazione pratica. Le disposizioni specifiche abrogate sono elencate in un allegato al decreto. Un aspetto rilevante è che il decreto preserva comunque gli effetti provvedimentali già prodotti dalle norme abrogate, garantendo la continuità giuridica di atti già adottati sulla base di quelle disposizioni.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 dicembre 2010, n. 248

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 248/2010 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 dicembre 2010, n. 248 ## Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell'articolo 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400. (10G0249) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 1 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attività del Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»; Visto l' articolo 17, comma 4-ter della legge 23 agosto 1988, n. 400 , che prevede l'emanazione di regolamenti di riordino delle disposizioni regolamentari vigenti, di ricognizione di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e di abrogazione espressa di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete; Vista la legge 28 novembre 2005, n. 246 , recante «Semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005», e successive modificazioni; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 marzo 2010; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 20 settembre 2010; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 dicembre 2010; Sulla proposta del Ministro per la semplificazione normativa; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Abrogazioni espresse 1. Dall'entrata in vigore del presente decreto le disposizioni regolamentari elencate nell'allegato al presente decreto sono o restano abrogate ai sensi e per gli effetti dell' art. 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400 . 2. Restano comunque fermi gli effetti provvedimentali delle disposizioni prive di effettivo contenuto normativo elencate nell'allegato al presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarÒ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 13 dicembre 2010 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 18 gennaio 2011 Ministeri istituzionali, registro n. 1, foglio n. 319 Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Riferimenti normativi: L' art. 87 della Cost. cenferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Si riporta il testo dell' art. 17, commi 1 e 4-ter della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante «Disciplina dell'attivitÒ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214, supplemento ordinario. «Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonchU dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) 2. 4-bis (omissis). 4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma 1 del presente articolo, si provvede al periodico riordino delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e all'espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete.». - La legge 28 novembre 2005, n. 246 , (Semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1° dicembre 2005, n. 280, supplemento ordinario.

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Il DPR 248/2010 rappresenta uno strumento di riordino normativo secondo l'articolo 17, comma 4-ter della legge 400/1988, utilizzato per l'abrogazione espressa di regolamenti obsoleti e la ricognizione di abrogazioni implicite. Consulenti amministrativi e uffici legali delle PA lo consultano per verificare quali disposizioni regolamentari rimangono vigenti e quali sono state eliminate dal sistema normativo, garantendo conformità alle norme ancora efficaci.

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