Regolamento recante modalita' di ripartizione e di erogazione dei fondi per l'innovazione del sistema dell'autotrasporto merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento delle intermodalita'.
Quali sono le modalità di ripartizione e erogazione dei fondi per l'innovazione dell'autotrasporto merci secondo il DPR 205/2006?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 205/2006 è un regolamento che disciplina come distribuire e utilizzare i fondi pubblici destinati al miglioramento del settore dell'autotrasporto merci e della logistica. Si applica agli interventi di innovazione tecnologica, ristrutturazione aziendale, miglioramento ambientale e sviluppo dell'intermodalità nel trasporto di merci. Il decreto riguarda principalmente le imprese di autotrasporto e i soggetti della filiera logistica che intendono accedere ai finanziamenti per modernizzare le loro operazioni. In pratica, il regolamento definisce le categorie di interventi finanziabili: innovazione tecnologica aziendale, ammodernamento delle strutture, riduzione delle emissioni inquinanti e acustiche, e realizzazione di trasporti combinati (strada-rotaia, rotaia-mare, strada-mare, ecc.) per decongestionare il traffico stradale. Gli interventi hanno durata triennale e sono soggetti alle regole europee sugli aiuti di stato, con approvazione della Commissione europea già acquisita nel 2005.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 aprile 2006, n. 205
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 205/2006
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 aprile 2006, n. 205
## Regolamento recante modalita' di ripartizione e di erogazione dei
fondi per l'innovazione del sistema dell'autotrasporto merci, dello
sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento delle
intermodalita'.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 3, comma 2-quater del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265 , che demanda al Governo l'adozione di un regolamento per disciplinare le modalità di ripartizione e di erogazione della somma di cui al comma 2-ter del medesimo articolo, in relazione agli interventi correlati alle finalità specificate nello stesso comma 2-ter; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il Trattato istitutivo dell'Unione europea; Vista la comunicazione della Commissione COM (2001) 370 del 12 settembre 2001 «Libro bianco - la politica europea dei trasporti all'orizzonte 2010: l'ora delle scelte»; Vista l'approvazione della Commissione ai sensi del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, della decisione in data 20 aprile 2005 sull'aiuto di Stato n. 496 del 2003; Acquisito il parere del Consiglio di Stato, reso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 27 febbraio 2006; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 marzo 2006; Visti gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di stato ai trasporti marittimi, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. C.205 del 5 luglio 1997 e successive modificazioni; Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Ambito d'applicazione 1. Le disposizioni del presente regolamento disciplinano le modalità di ripartizione e di erogazione della somma di cui al comma 2-ter dell'articolo 3 del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265 , di seguito denominata: «la legge», in relazione agli interventi correlati alle finalità di cui al medesimo comma 2-ter. 2. Ai fini del presente regolamento: a) per «catene logistiche» s'intende: l'insieme della capacità d'integrazione sistemica tra i vari soggetti che intervengono nel ciclo complesso del trasporto sia sotto il profilo infrastrutturale che tecnologico; b) per «cabotaggio marittimo» s'intende: il trasporto via mare di merci e autoveicoli isolati o complessi destinati al trasporto di cose e rimorchi e semirimorchi, tra porti nazionali; c) per «innovazione tecnologica» s'intende: l'insieme di interventi finalizzati all'ottimizzazione delle risorse tecnologiche aziendali; d) per «ristrutturazione aziendale» s'intendono: le attività volte all'ottimizzazione e all'ammodernamento delle strutture aziendali; e) per «miglioramento ambientale» s'intende: la realizzazione di standard più elevati in materia di emissioni gassose, acustiche, elettromagnetiche e quant'altro necessario al raggiungimento degli obiettivi fissati in materia di tutela dell'ambiente; f) per «potenziamento dell'intermodalita» s'intende: la realizzazione di interventi mirati alla effettuazione di trasporto di merci mediante fruizione combinata di almeno due diverse modalità (strada-rotaia, rotaia-mare, strada-mare, ((strada-vie d'acqua navigabili interne, mare-vie d'acqua navigabili interne,)) terra-aria) con le specifiche finalità del decongestionamento del traffico su strada nonchè del raggiungimento di standard di sicurezza più elevati. 3. Gli interventi agevolativi previsti dall'articolo 3, comma 2-ter, della legge hanno durata triennale a fare data dalla vigenza dei successivi provvedimenti attuativi.
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Il DPR 205/2006 è il riferimento normativo per accedere ai fondi per l'innovazione dell'autotrasporto merci, intermodalità e catene logistiche, disciplinando aiuti di stato nel settore dei trasporti. Consulenti aziendali e imprese di logistica lo consultano per comprendere i criteri di finanziamento, miglioramento ambientale, ristrutturazione aziendale e cabotaggio marittimo, in conformità ai regolamenti comunitari sugli aiuti di stato.
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