Regolamento recante modificazione alla tabella delle circoscrizioni territoriali della Marina mercantile a seguito della elevazione della delegazione di spiaggia di Bisceglie a ufficio locale marittimo di Bisceglie.
Cosa stabilisce il DPR 205/1990 riguardo alla riorganizzazione degli uffici marittimi di Bisceglie?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 205/1990 è un regolamento che modifica l'assetto organizzativo della Marina mercantile italiana, specificamente per quanto riguarda il porto di Bisceglie. Il decreto eleva la delegazione di spiaggia di Bisceglie al rango di ufficio locale marittimo, riconoscendo così l'importanza crescente delle attività portuali in quella località. Questa modifica si inserisce nel sistema gerarchico della circoscrizione marittima, dove il litorale è diviso in zone, compartimenti e circondari, ciascuno con propri uffici e responsabili. La decisione è stata motivata dallo sviluppo economico del porto locale, che richiedeva una struttura amministrativa più robusta e autonoma rispetto alla semplice delegazione precedente. Il provvedimento è stato adottato previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e sentito il parere del Consiglio di Stato, seguendo le procedure previste dalla legge 400/1988 per l'emanazione di regolamenti sulla pubblica amministrazione.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 febbraio 1990, n. 205
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 205/1990
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 febbraio 1990, n. 205
## Regolamento recante modificazione alla tabella delle circoscrizioni
territoriali della Marina mercantile a seguito della elevazione della
delegazione di spiaggia di Bisceglie a ufficio locale marittimo di
Bisceglie.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87 della Costituzione ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1956, n. 1250 , che approva la tabella delle circoscrizioni territoriali della marina mercantile; Visto l' art. 16 del codice della navigazione , approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 ; Visti gli articoli 1 e 2 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 15 febbraio 1952, n. 328 ; Visto l' art. 17, comma 1, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Ritenuta la necessità di elevare la delegazione di spiaggia di Bisceglie a ufficio locale marittimo stante lo sviluppo delle attività del locale porto; Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nella adunanza generale del 19 ottobre 1989; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 febbraio 1990; Sulla proposta del Ministro della marina mercantile, di concerto con i Ministri di grazia e giustizia, della difesa e del tesoro; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. La delegazione di spiaggia di Bisceglie è elevata ad ufficio locale marittimo e assume la denominazione di ufficio locale marittimo di Bisceglie. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il testo dell' art. 16 del codice della navigazione è il seguente: "Art. 16 (Circoscrizione del litorale del Regno). - Il litorale del Regno è diviso in zone marittime; le zone sono suddivise in compartimenti e questi in circondari. Alla zona è preposto un direttore marittimo, al compartimento un capo del compartimento, al circondario un capo del circondario. Nell'ambito del compartimento in cui ha sede l'ufficio della direzione marittima, il direttore marittimo è anche capo del compartimento. Nell'ambito del circondario in cui ha sede l'ufficio del compartimento, il capo del compartimento è anche capo del circondario. Negli approdi di maggiore importanza in cui non hanno sede nè l'ufficio del compartimento nè l'ufficio del circondario sono istituiti uffici locali di porto o delegazioni di spiaggia, dipendenti dall'ufficio circondariale. Il capo del compartimento, il capo del circondario e i capi degli altri uffici marittimi dipendenti sono comandanti del porto o dell'approdo in cui hanno sede". - Gli articoli 1 e 2 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), approvato con D.P.R. n. 328/1952 , sono così formulati: "Art. 1 (Circoscrizioni). - La determinazione delle circoscrizioni marittime di cui all'art. 16 del codice e della loro estensione territoriale lungo il litorale dello Stato è fatta con decreto del Presidente della Repubblica. Con decreto del Presidente della Repubblica è altresì stabilita, agli effetti previsti dal codice e da altre leggi o regolamenti, la ripartizione del territorio interno dello Stato rispetto alle circoscrizioni marittime. Art. 2 (Denominazione degli uffici marittimi). - L'ufficio della zona marittima è denominato direzione marittima, l'ufficio del compartimento capitaneria di porto, l'ufficio del circondario ufficio circondariale marittimo. Gli uffici che sono istituiti negli approdi di maggiore importanza in cui non hanno sede nè l'ufficio del compartimento nè l'ufficio del circondario sono denominati ufficio locale marittimo o delegazione di spiaggia". - Il comma 1, lettera d), dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettata dalla legge. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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Il DPR 205/1990 riguarda l'organizzazione amministrativa della Marina mercantile e la circoscrizione territoriale degli uffici marittimi, con particolare riferimento alla gerarchia tra direzioni marittime, capitanerie di porto, uffici circondariali e uffici locali marittimi. Professionisti del diritto amministrativo e della navigazione consultano questo decreto per comprendere la competenza territoriale degli uffici portuali, la loro denominazione ufficiale e le modifiche organizzative apportate nel tempo ai porti italiani.
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