Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 194/1990

Regolamento recante sostituzione degli articoli 1 e 2 del regolamento sul reclutamento degli ufficiali della Guardia di finanza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1959, n. 1006.

Pubblicato: 23/07/1990 In vigore dal: 07/06/1990 Documento ufficiale

Quali sono le procedure e i requisiti per il reclutamento degli ufficiali della Guardia di finanza secondo il DPR 194/1990?

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Il DPR 194/1990 modifica il regolamento sul reclutamento degli ufficiali della Guardia di finanza, semplificando e migliorando le procedure di selezione. Il decreto stabilisce che il concorso per l'ammissione ai corsi ordinari dell'Accademia della Guardia di finanza deve essere indetto con decreto del Ministro delle finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, indicando il numero dei posti, i termini per la presentazione delle domande (non inferiore a trenta giorni), i documenti richiesti e le modalità delle prove d'esame. La commissione giudicatrice è presieduta da un ufficiale generale e si articola in cinque sottocommissioni specializzate: una per l'accertamento dei requisiti, una per la visita medica preliminare, una per la revisione medica, una per la valutazione delle prove e una per l'accertamento dell'attitudine psico-fisica. Ogni sottocommissione è composta da ufficiali della Guardia di finanza di grado non inferiore a capitano, integrati da esperti esterni (medici militari, professori, psicologo). Il candidato giudicato non idoneo alla visita medica preliminare può richiedere immediatamente una visita di revisione, ma l'esclusione dal concorso è definitiva se confermata nella revisione o negli accertamenti psico-fisici.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 giugno 1990, n. 194

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 194/1990 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 giugno 1990, n. 194 ## Regolamento recante sostituzione degli articoli 1 e 2 del regolamento sul reclutamento degli ufficiali della Guardia di finanza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1959, n. 1006. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 23 aprile 1959, n. 189 , e successive modificazioni ed integrazioni, concernente l'ordinamento della Guardia di finanza; Vista la legge 25 maggio 1989, n. 190 , che detta, tra l'altro, disposizioni sulla revisione dei ruoli degli ufficiali della Guardia di finanza; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1959, n. 1006 ; Ritenuta la necessità di snellire e migliorare le procedure di selezione per il reclutamento degli ufficiali della Guardia di finanza; Visto l' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 7 dicembre 1989; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 maggio 1990; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri della difesa e del tesoro; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. L' art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1959, n. 1006 , è sostituito dal seguente: "Art. 1. - 1. Il concorso per l'ammissione ai corsi ordinari per il ruolo normale dell'Accademia della Guardia di finanza è indetto con decreto del Ministro delle finanze, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale, nel quale sono indicati: a) il numero dei posti messi a concorso, calcolato in base alle presumibili vacanze organiche da ricoprire tenuto conto dei posti da destinare al concorso riservato ai marescialli in servizio permanente nella Guardia di finanza; b) il termine perentorio per la presentazione della domanda di ammissione, che non può essere inferiore a trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto; c) il termine per la presentazione dei documenti comprovanti il possesso dei requisiti prescritti; d) le modalità di svolgimento del concorso e i programmi delle prove di esame. 2. Con il provvedimento di cui al comma 1, o con successivo decreto, il Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, nomina la commissione giudicatrice. 3. La commissione giudicatrice è presieduta da un ufficiale generale della Guardia di finanza e si ripartisce nelle seguenti sottocommissioni, ciascuna presieduta da un ufficiale del Corpo di grado non inferiore a colonnello e così composta: a) sottocommissione per l'accertamento dei requisiti prescritti per l'ammissione al concorso, costituita da tre ufficiali della Guardia di finanza, membri; b) sottocommissione per la visita medica preliminare costituita da un ufficiale della Guardia di finanza e tre ufficiali medici dell'Esercito, membri; c) sottocommissione per la visita medica di revisione dei concorrenti giudicati non idonei alla visita medica preliminare, composta da due ufficiali della Guardia di finanza e da due ufficiali superiori medici dell'Esercito, membri; d) sottocommissione per la valutazione delle prove d'esame, costituita da due ufficiali della Guardia di finanza e da due professori del ruolo degli istituti di istruzione media di secondo grado del Ministero della pubblica istruzione, membri; e) sottocommissione per l'accertamento dell'attitudine psico-fisica dei concorrenti al servizio incondizionato nella Guardia di finanza, composta da tre ufficiali della Guardia di finanza, di cui un ufficiale superiore in servizio presso l'Accademia del Corpo e due ufficiali esperti selettori, e da un laureato in psicologia. 4. Gli ufficiali della Guardia di finanza devono essere in servizio permanente e, se fanno parte delle sottocommissioni in qualità di membri, devono essere di grado non inferiore a capitano. 5. Il giudizio espresso in sede di visita medica preliminare è immediatamente comunicato all'interessato il quale può, contestualmente, chiedere di essere ammesso a visita medica di revisione. 6. Il concorrente giudicato non idoneo a seguito della visita medica o della eventuale visita di revisione o degli accertamenti dell'attitudine psico-fisica è escluso dal concorso.". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Per il D.P.R. n. 1006/1959 si veda nel titolo del decreto qui pubblicato. - Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

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Il DPR 194/1990 disciplina il reclutamento degli ufficiali della Guardia di finanza attraverso procedure concorsuali, requisiti di idoneità medica e psico-fisica, e commissioni giudicatrici composte da ufficiali e esperti. Amministrazioni pubbliche, uffici del personale della Guardia di finanza e candidati consultano questa normativa per comprendere i criteri di selezione, le sottocommissioni competenti e i diritti procedurali durante le visite mediche di revisione.

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