Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 154/2006

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398, concernente l'organizzazione degli Uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno.

Pubblicato: 24/04/2006 In vigore dal: 08/03/2006 Documento ufficiale

Quali modifiche apporta il DPR 154/2006 all'organizzazione del Ministero dell'interno e quale nuovo dipartimento viene istituito?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 154/2006 modifica l'assetto organizzativo centrale del Ministero dell'interno, aggiungendo un nuovo dipartimento alla struttura esistente. In particolare, viene istituito il "Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie", che si affianca ai quattro dipartimenti già previsti dal DPR 398/2001. Questo nuovo dipartimento assume competenze specifiche in materia di gestione del personale dell'amministrazione civile, sviluppo delle attività formative e gestione delle risorse strumentali e finanziarie del Ministero. La modifica risponde all'esigenza di centralizzare e razionalizzare le funzioni di supporto amministrativo e gestionale, eliminando duplicazioni funzionali e migliorando l'efficienza organizzativa. Il decreto è stato adottato previa consultazione delle organizzazioni sindacali, acquisizione dei pareri del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, garantendo il rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione nelle decisioni organizzative della pubblica amministrazione.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 marzo 2006, n. 154

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 154/2006 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 marzo 2006, n. 154 ## Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398, concernente l'organizzazione degli Uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , ed in particolare gli articoli 14 e 15; Visto l' articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto legislativo 30 ottobre 2003, n. 317 , recante modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , concernenti la struttura organizzativa del Ministero dell'interno; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398 ; Sentite le organizzazioni sindacali; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 giugno 2005; Uditi i pareri del Consiglio di Stato, espressi nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi dell'11 luglio 2005 e 19 dicembre 2005; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, rispettivamente, in data 1° febbraio e 7 febbraio 2006; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 febbraio 2006; Sulla proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Modifica all' articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398 1 . All' articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398 , dopo la lettera d), è aggiunta, in fine, la seguente: «d-bis) dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie.». Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Si riportano gli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ): «Art. 14 (Attribuzioni). - 1. Al Ministero dell'interno sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di: garanzia della regolare costituzione e del funzionamento degli organi degli enti locali e funzioni statali esercitate dagli enti locali, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, difesa civile, politiche di protezione civile e prevenzione incendi, salve le specifiche competenze in materia del Presidente del Consiglio dei Ministri, tutela dei diritti civili, cittadinanza, immigrazione, asilo e soccorso pubblico. 2. Il Ministero svolge in particolare le funzioni e i compiti di spettanza statale nelle seguenti aree funzionali: a) garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi degli enti locali e del loro funzionamento, finanza locale, servizi elettorali, vigilanza sullo stato civile e sull'anagrafe e attività di collaborazione con gli enti locali; b) tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e coordinamento delle forze di polizia; c) amministrazione generale e supporto dei compiti di rappresentanza generale di governo sul territorio; d) tutela dei diritti civili, ivi compresi quelli delle confessioni religiose, di cittadinanza, immigrazione e asilo; d-bis) organizzazione e funzionamento delle strutture centrali e periferiche dell'amministrazione, con particolare riguardo alle politiche del personale dell'amministrazione civile e alla promozione e sviluppo delle relative attività formative nonchè alla gestione delle risorse strumentali e finanziarie del Ministero. 3. Il Ministero svolge attraverso il Corpo nazionale dei vigili del fuoco anche gli altri compiti ad esso assegnati dalla normativa vigente. 4. Restano ferme le disposizioni della legge 1° aprile 1981, n. 121 .». «Art. 15 (Ordinamento). - 1. Il Ministero si articola in dipartimenti, disciplinati ai sensi degli articoli 4 e 5 del presente decreto. Il numero dei dipartimenti non può essere superiore a cinque. 2. L'organizzazione periferica del Ministero è costituita dagli Uffici territoriali del governo di cui all'art. 11, anche con compiti di rappresentanza generale del governo sul territorio, dalle Questure e dalle strutture periferiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.». - Si riporta l' art. 17, comma 4-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione; b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilità eliminando le duplicazioni funzionali; c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei risultati; d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante organiche; e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali.». - Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , reca: «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche». - La legge 15 marzo 1997, n. 59 , reca: «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa». - La legge 15 maggio 1997, n. 127 , reca: «Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo». - Il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398 , reca: «Regolamento recante l'organizzazione degli uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno». Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell' art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398 , come modificato dal presente decreto: «Art. 2 (Uffici centrali). - 1. Il Ministero è articolato, a livello centrale, oltre che negli uffici di diretta collaborazione del Ministro, nei seguenti dipartimenti: a) Dipartimento per gli affari interni e territoriali; b) Dipartimento della pubblica sicurezza; c) Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione; d) Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile. d-bis) Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie.».

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Il DPR 154/2006 riguarda l'organizzazione degli uffici dirigenziali generali del Ministero dell'interno, con particolare attenzione alle politiche del personale dell'amministrazione civile, gestione delle risorse strumentali e finanziarie, e razionalizzazione delle strutture centrali. Amministratori pubblici e responsabili delle risorse umane lo consultano per comprendere l'assetto dipartimentale, le competenze in materia di personale, formazione e gestione finanziaria della pubblica amministrazione.

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