Decreto del Presidente della Repubblica 132/1990
Regolamento recante norme di attuazione e di coordinamento del procedimento elettorale per l'elezione dei magistrati componenti del Consiglio superiore della magistratura, ai sensi dell'art. 16 della legge 12 aprile 1990, n. 74.
Qual è l'oggetto del DPR 132/1990 e a cosa si applica?
Il decreto riguarda specificamente i magistrati ordinari che partecipano alle elezioni per il CSM, stabilendo le regole procedurali, i tempi, le modalità di voto e i meccanismi di coordinamento tra le diverse fasi del processo elettorale. Questa normativa è rilevante per tutti i magistrati che hanno diritto di voto e per coloro che si candidano come rappresentanti presso il Consiglio superiore della magistratura.
In pratica, il decreto definisce come deve svolgersi concretamente l'elezione, garantendo trasparenza e correttezza nel processo democratico interno alla magistratura. Stabilisce le procedure che gli uffici giudiziari devono seguire, i termini entro cui compiere gli adempimenti e le modalità di scrutinio e proclamazione dei risultati.
È importante sottolineare che l'Art. 1 di questo decreto è stato abrogato dal DPR 67/2002, il quale ha introdotto una nuova disciplina del procedimento elettorale per il CSM, rendendo il presente decreto solo parzialmente applicabile nelle sue disposizioni residue.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 giugno 1990, n. 132
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl DPR 132/1990 disciplina il procedimento elettorale per l'elezione dei magistrati al Consiglio superiore della magistratura, regolando diritto di voto, candidature, scrutinio e proclamazione dei risultati secondo le procedure stabilite dalla legge 74/1990. Magistrati ordinari, organi di autogoverno della magistratura e procedure democratiche interne all'ordine giudiziario sono i principali ambiti di applicazione di questa normativa, successivamente modificata dal DPR 67/2002.