Regolamento per il riordino della Commissione per le pari
opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'articolo 29 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Quali sono la composizione, le funzioni e le modalità di funzionamento della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna secondo il DPR 115/2007?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 115/2007 disciplina il riordino della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna, un organismo consultivo e propositivo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Commissione è composta da 26 membri, incluso il Ministro per i diritti e le pari opportunità che la presiede, oltre a rappresentanti di associazioni femminili, donne di riconosciuto merito, rappresentanti regionali, sindacalisti e imprenditori. Il decreto è stato emanato in attuazione dell'articolo 29 del decreto-legge 223/2006, che prevedeva il riordino degli organismi pubblici con riduzione della spesa del 30%. La Commissione opera con durata triennale e si riunisce almeno nove volte l'anno, con composizione allargata almeno due volte annualmente per acquisire osservazioni dalle regioni e autonomie locali. I componenti non percepiscono compensi per la partecipazione alle riunioni, ma hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio documentate e delle missioni deliberate. La decadenza dalla Commissione è dichiarata dal Ministro in caso di assenze non giustificate superiori a quattro, anche non continuative.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 115
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 115/2007
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 115
## Regolamento per il riordino della Commissione per le pari
opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'articolo 29 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 , e successive modificazioni; Visti gli articoli 3 , 4 , 5 , 6 e 7 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 , recante il codice delle pari opportunità tra uomo e donna , a norma dell' articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246 ; Visti gli articoli 6, comma 2 , e 7, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2003, n. 226 ; Visto il decreto del Ministro per le pari opportunità 19 maggio 2004, n. 275, concernente il Regolamento recante norme per l'organizzazione e il funzionamento della Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna; Visto il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 e, in particolare, l'articolo 29, che prevede al comma 1 una riduzione della spesa complessiva sostenuta dalle amministrazioni pubbliche per commissioni, comitati ed altri organismi del trenta per cento e, al comma 2, il riordino di tali organismi, anche mediante soppressione o accorpamento delle strutture; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 2006; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 24 aprile 2007; Tenuto conto delle osservazioni formulate nel suddetto parere e ritenuto di prevedere in ogni caso, tra le competenze del Ministro di cui all'articolo 4 del presente regolamento, la fissazione delle linee di indirizzo dell'attività della Commissione, del programma annuale di lavoro e l'individuazione delle relative risorse, in quanto coerenti con le funzioni meramente consultive e propositive del predetto organismo; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione dell'11 maggio 2007; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per i diritti e le pari opportunità, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e per l'attuazione del programma di Governo, Emana il seguente regolamento: Art. 1 Composizione della Commissione 1. La Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna, già istituita ai sensi dell' articolo 3, del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 , di seguito denominata: "Commissione", opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i diritti e le pari opportunità e ha durata di tre anni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. 2. La Commissione è composta da ((ventisei)) membri: a) il Ministro per i diritti e le pari opportunità, di seguito denominato "Ministro", che la presiede; b) undici componenti scelti nell'ambito delle associazioni e dei movimenti delle donne maggiormente rappresentativi sul piano nazionale; c) tre donne che si siano particolarmente distinte, per riconoscimenti e titoli, in attività scientifiche, letterarie, sociali e imprenditoriali; d) tre rappresentanti regionali designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; e) quattro personalità espressive degli organismi sindacali con peculiare esperienza in materia di politiche di genere; f) tre componenti scelti nell'ambito delle organizzazioni imprenditoriali e della cooperazione femminile maggiormente rappresentative sul piano nazionale. (( f-bis) la consigliera o il consigliere nazionale di parità. )) 3. Il Vice Presidente, nominato ai sensi dell'articolo 4, sostituisce il Presidente in caso di assenza o di temporaneo impedimento o su delega dello stesso. 4. Il Segretario, nominato ai sensi dell'articolo 4, collabora con il Presidente e il Vice Presidente e, sulla base del programma di lavoro approvato dal Presidente, cura gli adempimenti ai fini dell'insediamento dei gruppi di lavoro, sentite le indicazioni dei componenti, partecipando ai lavori dei medesimi gruppi quando necessario. 5. La Commissione si riunisce almeno nove volte l'anno. Alle riunioni della Commissione partecipa, senza diritto di voto, il Capo Dipartimento per le pari opportunità. Almeno due volte l'anno, la Commissione si riunisce a composizione allargata, con la partecipazione di un rappresentante di pari opportunità per ogni regione e provincia autonoma, anche al fine di acquisire osservazioni, richieste e segnalazioni in merito a questioni che rientrano nell'ambito delle competenze del sistema delle regioni e delle autonomie locali. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 25 GENNAIO 2010, N. 5 )) . 6. Per la partecipazione alle riunioni della Commissione i componenti non hanno diritto a percepire alcun compenso o indennità; ai componenti che abbiano la sede di servizio fuori dal comune sede della riunione della Commissione, o del gruppo di lavoro cui eventualmente partecipino, vengono rimborsate le spese di viaggio, purchè debitamente documentate; parimenti sono rimborsate le spese di viaggio, vitto ed alloggio, per eventuali missioni deliberate dalla Commissione. 7. I componenti decadono dalla Commissione per assenze alle riunioni non giustificate anche non continuative superiori a quattro. La decadenza è dichiarata dal Ministro.
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Il DPR 115/2007 è il riferimento normativo per la governance della Commissione per le pari opportunità, disciplinando composizione, competenze consultive e propositive, e modalità organizzative. Professionisti della pubblica amministrazione e consulenti istituzionali lo consultano per questioni relative a organismi collegiali, rappresentanza di genere, riordino amministrativo e razionalizzazione della spesa pubblica per commissioni e comitati.
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