Regolamento recante norme sul contratto del direttore generale, del direttore amministrativo e del direttore sanitario delle unita' sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.
Quali sono i contenuti principali del contratto del direttore generale nelle unità sanitarie locali e aziende ospedaliere secondo il DPCM 502/1995?
Spiegato da FiscoAI
Il DPCM 502/1995 disciplina il contratto di lavoro del direttore generale, del direttore amministrativo e del direttore sanitario delle unità sanitarie locali (USL) e delle aziende ospedaliere. Questo decreto regolamentare stabilisce che il rapporto di lavoro del direttore generale deve essere esclusivo, regolato da contratto di diritto privato con durata tra 3 e 5 anni rinnovabili, sottoscritto entro 15 giorni dalla nomina. Il direttore generale si impegna a prestare attività a tempo pieno con impegno esclusivo presso l'ente sanitario.
Per quanto riguarda il trattamento economico, la regione lo determina in base a parametri oggettivi: volume delle entrate correnti, numero di assistiti e posti letto, numero di dipendenti. Il compenso annuo omnicomprensivo non poteva superare 300 milioni di lire (all'epoca del decreto), con possibilità di integrazione fino al 20% in base ai risultati gestionali e agli obiettivi di salute raggiunti. Il trattamento include le spese di trasferimento dal domicilio al luogo di lavoro.
Il decreto prevede che non sia dovuta alcuna indennità di recesso in caso di decadenza, mancata conferma, revoca, risoluzione del contratto o dimissioni. Per gli aspetti non disciplinati dal decreto, si applicano le norme del codice civile sul contratto di lavoro. La regione ha il compito di predisporre il contratto secondo questi criteri e di valutare annualmente i risultati conseguiti dal direttore generale.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 luglio 1995, n. 502
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 502/1995
# DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 luglio 1995, n. 502
## Regolamento recante norme sul contratto del direttore generale, del
direttore amministrativo e del direttore sanitario delle unita'
sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l' art. 3, comma 6, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517 , che demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri la determinazione dei contenuti del contratto, ivi compresi i criteri per la determinazione degli emolumenti, del direttore generale, del direttore amministrativo e del direttore sanitario dell'unità sanitaria locale; Visto l'art. 4, comma 1, del citato decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517 , che prevede che gli ospedali costituiti in aziende ospedaliere abbiano gli stessi organi previsti per le unità sanitarie locali, con le stesse attribuzioni; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentita la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome nella riunione del 30 marzo 1994; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell' adunanza generale del 19 gennaio 1995; Ritenuto di non adeguarsi al suddetto parere del Consiglio di Stato per quanto attiene la richiesta di precisare che la scadenza del contratto a termine dei direttori amministrativi e sanitari avviene, normalmente, entro tre mesi dalla scadenza del contratto del direttore generale, atteso che l'art. 3, comma 7, del citato decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , e successive modificazioni ed integrazioni, dispone che i direttori amministrativi e sanitari "cessano dall'incarico entro tre mesi dalla data di nomina del nuovo direttore generale"; Sulla proposta dei Ministri della sanità, del tesoro, del lavoro e della previdenza sociale e per gli affari regionali; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Contratto del direttore generale 1. La regione ed il direttore generale dell'unità sanitaria locale o dell'azienda ospedaliera, nominato ai sensi (( degli articoli 3 e 3-bis )) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , e successive modificazioni, entro quindici giorni dall'atto di nomina sottoscrivono il contratto di lavoro predisposto dalla regione in conformità ai contenuti di cui al presente articolo ((. . .)) . (( 2. Il rapporto di lavoro del direttore generale è esclusivo ed è regolato da contratto di diritto privato, di durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni, rinnovabile, stipulato in osservanza delle norme del titolo terzo del libro quinto del codice civile . )) 3. Il direttore generale è tenuto ad esercitare le funzioni stabilite dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , e successive modificazioni, nonchè ogni altra funzione connessa all'attività di gestione disciplinata da norme di legge e di regolamento e da leggi e atti di programmazione regionale. 4. Con la sottoscrizione del contratto di lavoro il direttore generale si impegna a prestare la propria attività a tempo pieno e con impegno esclusivo a favore dell'ente cui è stato preposto. 5. Al direttore generale è attribuito il trattamento economico omnicomprensivo individuato dalla regione in relazione ai seguenti parametri: a) volume delle entrate di parte corrente della unità sanitaria locale o dell'azienda ospedaliera; b) numero di assistiti e di posti letto; c) numero di dipendenti. (( Il trattamento annuo, determinato sulla base delle lettere a), b) e c), non può essere superiore a lire trecentomilioni. Il trattamento economico può essere integrato di una ulteriore quota, fino al 20 per cento dello stesso, previa valutazione, sulla base dei criteri determinati ai sensi del comma 5 dell'articolo 3-bis del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni, dei risultati di gestione ottenuti e della realizzazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi, assegnati al direttore generale annualmente dalla regione. )) Il trattamento economico è comprensivo delle spese sostenute per gli spostamenti dal luogo di residenza al luogo di svolgimento delle funzioni. Al direttore generale, per lo svolgimento delle attività inerenti le sue funzioni, spetta il rimborso delle spese di viaggio, vitto ed alloggio effettivamente sostenute e documentate, nei limiti e secondo le modalità stabilite per i dirigenti generali dello Stato di livello C. (( 5-bis. La regione può disporre che il trattamento economico del direttore generale sia integrato fino ad un importo massimo di 10 milioni, in relazione a corsi di formazione manageriale e ad iniziative di studio ed aggiornamento, promosse dalla regione ed alle quali il direttore generale debba partecipare per esigenze connesse al proprio ufficio. 6. Nulla è dovuto, a titolo di indennità di recesso, al direttore generale nei casi di cessazione dell'incarico per decadenza, mancata conferma, revoca o risoluzione del contratto nonchè per dimissioni. 7. Per quanto non previsto dagli articoli 3 e 3-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e dal presente decreto si applicano le norme del titolo terzo del libro quinto del codice civile . ))
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Il DPCM 502/1995 è il riferimento normativo per la gestione contrattuale dei direttori generali in ambito sanitario pubblico, disciplinando aspetti di diritto del lavoro, determinazione del compenso omnicomprensivo, parametri di valutazione della performance e criteri di cessazione dell'incarico. Amministratori pubblici, direttori sanitari e consulenti del settore sanitario lo consultano per questioni relative a contratti dirigenziali, trattamento economico, obiettivi di gestione e responsabilità gestionale nelle aziende sanitarie.
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