Quali sono le modalità di trasferimento dei fondi per il trattamento economico del personale in mobilità secondo il DPCm 428/1989?
Spiegato da FiscoAI
Il DPCm 428/1989 disciplina il trasferimento dei fondi destinati al trattamento economico del personale sottoposto a mobilità, cioè trasferito da un'amministrazione a un'altra. La normativa si applica in una prima fase al trasferimento di personale dalle amministrazioni statali agli enti locali e tra gli enti locali stessi, stabilendo le procedure e i criteri per il passaggio delle risorse finanziarie necessarie a coprire gli stipendi e i benefici economici del personale mobile. Il decreto prevede che i fondi seguano il personale nella sua nuova destinazione, garantendo la continuità del trattamento economico durante il periodo di mobilità. La normativa è rilevante per gli uffici di bilancio delle amministrazioni pubbliche, i responsabili delle risorse umane e i consulenti che operano nel settore del pubblico impiego, poiché definisce le modalità concrete di gestione finanziaria della mobilità del personale tra enti diversi.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 luglio 1989, n. 428
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 428/1989
# DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 luglio 1989, n. 428
## Regolamento concernente il trasferimento dei fondi agli enti
destinatari del personale in mobilita'.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 agosto 1988, n. 325 , recante "Procedure per l'attuazione del principio di mobilità nell'ambito delle pubbliche amministrazioni"; Vista la legge 29 dicembre 1988, n. 554 recante "Disposizioni in materia di pubblico impiego" e in particolare il quarto comma dell'art. 1 relativo al trasferimento dei fondi degli oneri concernenti il trattamento economico in godimento del personale sottoposto a mobilità; Visto l' art. 17 della legge 28 agosto 1988, n. 400 , recante "disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 1988, registrato alla Corte dei conti il 1› dicembre 1988, registro n. 12 Presidenza, foglio n. 74, recante delega di funzioni all'on. dott. Paolo Cirino Pomicino, Ministro senza portafoglio incaricato per la funzione pubblica; Considerato che si rende opportuno disciplinare, in una prima fase, il solo trasferimento dei citati fondi dalle amministrazioni statali agli enti locali e tra gli enti locali stessi, riservandosi di procedere con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri alla disciplina del trasferimento dei fondi agli enti locali in caso di mobilità interessante i predetti enti e amministrazioni diverse da quelle considerate; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'Adunanza generale del giorno 8 giugno 1989; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. In attuazione dell' art. 1 della legge 28 dicembre 1988, n. 554 il trasferimento dei fondi relativi agli oneri concernenti il trattamento economico del personale sottoposto a mobilità è disciplinato dagli articoli 2, 3, 4, 5 e 10 del presente decreto, per il trasferimento del personale dalle amministrazioni statali agli enti locali, e dagli articoli 6, 7, 8, 9 e 10 per il trasferimento del personale tra gli enti locali.
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Il DPCm 428/1989 è il riferimento normativo per il trasferimento dei fondi relativi al trattamento economico del personale in mobilità tra amministrazioni statali ed enti locali. Amministratori pubblici, responsabili di bilancio e consulenti del settore pubblico lo consultano per comprendere le procedure di trasferimento delle risorse, la gestione della mobilità del personale e la continuità dei benefici economici durante i passaggi tra enti.
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