Regolamento recante norme sui criteri e sulle modalita' per la gestione delle risorse dei fondi pensione da parte di societa' di gestione di fondi comuni di investimento mobiliare aperti.
Quali sono gli obblighi delle società di gestione di fondi comuni di investimento nella gestione delle risorse dei fondi pensione secondo il Decreto Ministeriale 673/1996?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 673/1996 stabilisce le regole di comportamento che le società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare devono rispettare quando gestiscono le risorse dei fondi pensione sulla base di convenzioni specifiche. La normativa si applica alle società di gestione che operano nel settore dei fondi comuni di investimento aperti e riguarda direttamente i rapporti tra queste società e i fondi pensione che affidano loro le risorse da investire. In pratica, le società devono operare con diligenza, correttezza e professionalità, acquisire preventivamente dal fondo pensione tutte le informazioni rilevanti per la gestione, e garantire che il fondo sia adeguatamente informato sulla natura degli investimenti e sui rischi connessi. Inoltre, le società devono possedere una conoscenza adeguata dei valori mobiliari gestiti e devono provvedere alle negoziazioni e all'esercizio dei diritti sugli investimenti, mantenendo sempre la titolarità dei diritti di voto in capo al fondo pensione stesso.
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Riferimento normativo
DECRETO 21 novembre 1996, n. 673
Testo normativo
DECRETO n. 673/1996
# DECRETO 21 novembre 1996, n. 673
## Regolamento recante norme sui criteri e sulle modalita' per la
gestione delle risorse dei fondi pensione da parte di societa' di
gestione di fondi comuni di investimento mobiliare aperti.
IL MINISTRO DEL TESORO Visto l' articolo 6, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e successive modificazioni e integrazioni, in base al quale i fondi pensione gestiscono le risorse mediante convenzioni stipulate con società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, di cui al titolo I della legge 23 marzo 1983, n. 77 ; Considerato che, ai sensi della norma sopra richiamata, i criteri e le modalità per la gestione delle risorse dei fondi pensione da parte delle menzionate società, sono stabiliti con decreto del Ministro del tesoro, tenuto anche conto dei principi fissati in materia dalla legge 2 gennaio 1991, n. 1 ; Visto l' articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 24 ottobre 1996; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/88, in data 19 novembre 1996 ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Regole di comportamento 1. Le società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, di cui al titolo I della legge 23 marzo 1983, n. 77 (di seguito società) devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza e professionalità nella cura dell'interesse del fondo pensione; b) acquisire preventivamente dal fondo pensione ogni informazione rilevante ai fini dello svolgimento dell'attività di gestione; c) operare in modo che il fondo pensione sia adeguatamente informato sulla natura degli investimenti e i rischi ad essi connessi; d) disporre di una conoscenza adeguata dei valori mobiliari oggetto della gestione del patrimonio del fondo. 2. Le società provvedono, nell'interesse del fondo pensione, alle negoziazioni e all'esercizio dei diritti inerenti agli investimenti di pertinenza del fondo pensione, nel rispetto delle norme previste per la negoziazione di valori mobiliari dalla disciplina di settore e fermo restando che è attribuita in ogni caso al fondo pensione la titolarietà dei diritti di voto per i valori mobiliari nei quali sono investite le risorse del fondo pensione medesimo. AVVERTENZA: Il testo della nota qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge alla quale è operato il rinvio e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. Nota alle premesse: - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti ai visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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Il DM 673/1996 è il riferimento normativo per la gestione delle risorse pensionistiche attraverso fondi comuni di investimento mobiliare, disciplinando i criteri di diligenza, correttezza professionale e trasparenza informativa. Consulenti del lavoro, gestori di fondi pensione e società di gestione lo consultano per comprendere gli obblighi di comportamento, la gestione del patrimonio pensionistico, i diritti di voto e le modalità di negoziazione dei valori mobiliari.
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