Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 9 giugno 1983 concernente norme igienico-sanitarie concernenti la produzione, il commercio e l'impiego delle proteine plasmatiche.
Quali modifiche apporta il Decreto Ministeriale 605/1996 alla normativa sulle proteine plasmatiche nella produzione di prodotti alimentari?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 605/1996 modifica il precedente decreto del 9 giugno 1983 concernente le norme igienico-sanitarie sulla produzione, il commercio e l'impiego delle proteine plasmatiche. La principale innovazione riguarda l'abrogazione del divieto di congelazione del plasma e del plasma concentrato, rimozione richiesta dall'azienda Nestlé italiana e accolta dal Ministero della Sanità in quanto priva di controindicazioni igienico-sanitarie. La normativa si applica alle aziende che producono e commercializzano prodotti alimentari contenenti proteine plasmatiche, in particolare nel settore dei prodotti carnei. Per quanto riguarda l'utilizzo pratico, il decreto stabilisce che il plasma può essere impiegato come legante nella preparazione di prodotti carnei, limitatamente agli insaccati cotti, con una dose massima del 2% riferito a sostanza secca (precedentemente era l'1% di impasto). Questa modifica rappresenta un adeguamento normativo che consente maggiore flessibilità operativa alle aziende alimentari, mantenendo comunque i controlli igienico-sanitari necessari.
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Riferimento normativo
DECRETO 12 settembre 1996, n. 605
Testo normativo
DECRETO n. 605/1996
# DECRETO 12 settembre 1996, n. 605
## Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 9 giugno
1983 concernente norme igienico-sanitarie concernenti la produzione,
il commercio e l'impiego delle proteine plasmatiche.
IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto il decreto 9 giugno 1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 173 del 25 giugno 1983, recante norme igienico-sanitarie concernenti la produzione, il commercio e l'impiego delle proteine plasmatiche; Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283 , e successive modifiche, ed in particolare gli articoli 7 e 22; Visto il decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286 , concernente attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE relative a problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche; Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537 , concernente attuazione della direttiva 92/5/CEE relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne; Vista la richiesta dell'impresa Nestlè italiana S.p.a., tendente a rimuovere il divieto di congelare il plasma destinato alla produzione di prodotti alimentari; Considerato che non esistono motivi di ordine igienico-sanitario che ostino all'accoglimento di tale richiesta; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il parere favorevole del Consiglio superiore di sanità espresso in data 13 settembre 1995; Udito il parere reso dal Consiglio di Stato nell'adunanza generale del 25 luglio 1996; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. L'ultimo comma dell'art. 5 del decreto 9 giugno 1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 173 del 25 giugno 1983, è abrogato. 2. L'ultimo comma dell'art. 7 del decreto 9 giugno 1983 è sostituito dal seguente: "Come legante nella preparazione di prodotti carnei, limitatamente agli insaccati cotti, alla dose massima del 2% riferito a sostanza secca del plasma". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 12 settembre 1996 Il Ministro: BINDI Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 20 novembre 1996 Registro n. 1 Sanità, foglio n. 339 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 7 della legge 30 aprile 1962, n. 283 , è il seguente: "Il Ministro per la sanità con proprio decreto, sentito il Consiglio superiore di sanità, può consentire la produzione ed il commercio di sostanze alimentari e bevande che abbiano subito aggiunte o sottrazioni o speciali trattamenti ivi compreso l'impiego di raggi ultravioletti, radiazioni ionizzanti, antibiotici, ormoni, prescrivendo, del pari, anche le indicazioni che debbono essere riportate sul prodotto finito". - Il testo dell'art. 22 della legge sopracitata è il seguente: "Il Ministro per la sanità, entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge, sentito il Consiglio superiore di sanità, pubblicherà, con suo decreto, l'elenco degli additivi chimici consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari, nel quale dovranno essere specificate, oltre le loro caratteristiche chimico-fisiche, i requisiti di purezza, i metodi di dosaggio negli alimenti, i casi d'impiego e le dosi massime d'uso degli stessi. Entro un anno il Ministro per la sanità pubblicherà l'elenco dei metodi ufficiali d'analisi delle sostanze alimentari. Il Ministro per la sanità: è autorizzato a provvedere con successivi decreti ai periodici necessari aggiornamenti". Note all'art. 1: - Il testo dell'ultimo comma dell'art. 5 del decreto 9 giugno 1983 era il seguente: "Non è consentita la congelazione del plasma e del plasma concentrato". - Il testo dell'ultimo comma dell'art. 7 del decreto 9 giugno 1983 era il seguente: "Come legante nella preparazione di prodotti carnei, limitatamente agli insaccati cotti, alla dose massima dell'1% di impasto".
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Il Decreto 605/1996 è il riferimento normativo per le aziende alimentari che operano nel settore delle proteine plasmatiche, degli additivi alimentari e dei prodotti carnei trasformati. Aziende produttrici, commercialisti e responsabili della conformità normativa lo consultano per questioni relative a congelazione del plasma, dosaggio massimo degli additivi, insaccati cotti e requisiti igienico-sanitari nella produzione alimentare.
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